Circa névoa na rua

Artivista, scultura, arte relazionale, artista multimodale

EDITORIALE

2026-07-08T18:02:48+01:00n. 49 - Estate 2025|

Ci risiamo. La persistente situazione distopica geo-politica, tra una guerra e l’altra da quattro anni in qua scatenata dalla malefica triade Putin – Netanyahu – Trump, continua a mietere non solo decine e decine di migliaia di vittime civili (bambini, donne e persone anziane) o centinaia di migliaia di militari, ma a devastare, a livello ecosistemico, l’intero ambiente distrutto da bombe su bombe.

E, se fino a qualche hanno fa si addossava la responsabilità della degenerazione climatica all’umanità tutta con il termine “antropocene” a causa dello sfruttamento intensivo delle risorse naturali (energetiche su tutte), nei tempi più recenti ad esso è subentrato il concetto di “capitolocene”. Vale a dire che è il modello dell’accumulazione capitalistica affermatosi a livello planetario a generare l’ “avvelenamento”  della Natura […]

MIA LECOMTE. SULLA FOTOGRAFIA IN FORMA DI POESIA

2026-07-08T18:14:26+01:00n. 49 - Estate 2025|

La poetica dell’immagine di Mia Lecomte è sorprendente… è una ricerca di confluenze tra poesia e immagine e, in maniera esteticamente asciutta, invita il linguaggio a superarsi… lavora su istanti metaforici in cui l’immagine crea l’umano…

di Pino Bertelli

« — Sono venuto per farti domande, disse il discepolo.
— Da parte mia non aspettarti nessun insegnamento, rispose il maestro.
Abbiamo avuto la stessa luce da condividere: è questo il nostro povero sapere.
— Devo dunque abbandonarti così presto?, disse il discepolo.
Pazienza, rispose il maestro. Farò del mio meglio per darti una mano.
T’insegnerò poco alla volta a disimparare ».
Edmond Jabès

Sulla fotografia-madeleine. La fotografia che non possiede il proprio rogo segreto, non vale nulla… poiché chi dimostra non mostra nulla del proprio sentire… l’intuizione dell’istante getta un’immagine nel mondo e aderisce […]

IL NOME DEI MORTI

2026-07-08T18:14:51+01:00n. 49 - Estate 2025|

Non ci sono più parole per raccontare l’orrore. La letteratura, l’arte hanno fallito. Forse domani, tra cinquanta, cento anni, se l’umanità sopravvivrà a se stessa, la storia potrà raccontare e dare un po’ di riposo ai tanti morti innocenti di oggi

di Luigi Fabio Mastropietro

 

Premessa

 

Lo chiamano genocidio a bassa intensità. Dopo averlo negato per più di due anni, ne parlano oggi come se leggessero il rapporto di un tecnico manutentore addetto alla catena di montaggio di una fabbrica di tonno in scatola: il problema di approvvigionamento recentemente riscontrato ha rallentato la produzione media giornaliera fino a configurare una produzione a bassa intensità di unità prodotte di tonno in scatola o di morti ammazzati – bambini, neonati, vecchi, giovani, uomini e donne – la differenza non […]

LA V EDIZIONE DI “SEMINIAMO ARTE” (2021-2025) NELLA CONTINUITÀ CREATIVA DELLA RIGENERAZIONE CIVICA POST-SISMICA

2026-07-08T18:15:21+01:00n. 49 - Estate 2025|

Sono stati gli eventi Artisti contro ogni forma di violenza e I WILL SURVIVE! Cosa hanno messo gli artisti nel loro kit di sopravvivenza ? a  caratterizzare – con varie declinazioni interdisciplinari – le angosciose problematicità di catastrofi non già naturali come è avvenuto con il terremoto del 2009, ma legate a guerre su guerre

di Antonio Gasbarrini

con Virginia Ryan, Giorgio Piccinini

Dalla prima edizione di “Seminiamo Arte” del 2021 tenuta in pieno Covid nel post-sismico Villaggio  di San Lorenzo dove tuttora risiedono –  a distanza di ben 16 anni – gli abitanti “sfrattati” dal borgo medievale di Fossa e dove sorge il Museo dei Bambini (MuBAq), a questa quinta curata sempre da Antonio Gasbarrini – Lea Contestabile dislocata alla stregua delle due precedenti anche nel […]

PASOLINI, ROMA E LA DOPOSTORIA (ErPasòla, Romma e ’a doppoistoria – Partitura poetico-teatrale in neo-romanesco)

2026-07-08T18:20:58+01:00n. 49 - Estate 2025|

Dunque, un recital ‘corsaro’ in cui la colonna cantautorale, sia in italiano che in romanesco, era idonea a connettere il passato e la contemporaneità in modi originali e sempre reattivi. Nella convinzione che nel succedersi delle epoche e delle genti, «Romma sta sicuro che nun fenisce… / E si la Città Etterna dura e no, nun cessa / Ancora sogna er sogno cinnico de se stessa

di Marco Palladini

In occasione del cinquantenario della morte di Pier Paolo Pasolini, ho presentato il 4 novembre 2025 presso lo spazio teatrale Aleph a Roma (Trastevere), il recital poetico-musicale Pasolini, Roma e la Dopostoria (“Er Pasòla, Romma e ’a Doppoistoria”) che è il mio quinto lavoro sull’opera pasoliniana – dopo Il Vangelo secondo Pier Paolo (2005), Fratello dei cani […]

L’AZIONE TEORICA DELLA SOCIETÀ DELLA MENTE A FONDAMENTO DELLA AI E DELLA SUA “NUOVA ARTE”

2026-07-08T18:16:19+01:00n. 49 - Estate 2025|

Si comprenda oggi, innanzitutto, che l’informazione è un modello per riprodurre azioni e forme logiche, e che questa informazione segue altri modelli di associazione logico-matematici rispetto a quelli del comunicare

di Giuseppe Siano

 

A noi “ricercatori” sembra assodato che per ogni evento che accade nell’arte contemporanea possiamo farlo risalire a un altro evento che ha avuto origine in un passato prossimo – o antico (Poetica – Aristotele,  La nascita della tragedia – Friedrich Nietzscbe, Edgar Morin, etc.) – e che ha per oggetto un modo (o modello) con cui si può raccontare ciò che si manifesta come un racconto “del sentire” o di relazionare fatti a persone, a “viventi” o a “cose” in un qui ed ora.

Fino ad alcuni decenni fa l’artista contemporaneo prendeva spunto o […]

AI CONFINI DELLA VERITÀ

2026-07-08T18:16:40+01:00n. 49 - Estate 2025|

Ciò che sta al limite della verità è l’attendersi della possibilità dell’impossibilità. Cos’è la realtà se non immagine dell’immagine, linguaggio che non dice più la parola ma la sbiadisce o ancora peggio la rende serva dei media?

di Francesco Correggia

È possibile nell’epoca dell’intelligenza artificiale solo pensare la verità? Non si tratta solo di pensarla ma anche di dirla, di poterla, in qualche modo avvicinare al linguaggio.

La verità è alloggiata nell’essere ed è proprio il linguaggio la sua dimora.

Ma dobbiamo anche dire che l’essere si è da tempo velato o come direbbe Heidegger occultato. L’essere stesso si è fatto o lasciato dimenticare, si è appunto velato ed è un simile velo a suscitare l’oblio. L’oblio è un’epoca dell’essere che ha dimenticato la sua sostanza d’essere più […]

PERFORMANCE: PROLUNGAMENTI DEI LINGUAGGI ARTISTICI NELLA PRATICA DI “DEPOSITO DEI SEGNI”

2026-07-08T18:17:14+01:00n. 49 - Estate 2025|

L’emergenza, la visione, a cui cerchiamo di dare luce, è che l’identità artistica possa esprimersi nella sua processualità continua e segreta e rendersi tangibile, visibile, come ipotesi emblematica del fare artistico: per questo mettiamo in gioco i nostri processi e particolarità artistiche, le cui relazioni con le arti sono una critica e una rivendicazione, non un’applicazione

di Cam Lecce – Jörg Grünert

«… Io sono corpo vibrante. Io sono corpo azione scenica. Io sono corpo suono. Io sono corpo scultoreo. Io sono corpo voce. Io sono corpo musicale. Io sono corpo danzante. Io sono corpo testuale. Io sono corpo ginnico. Io sono corpo dipinto. Io sono corpo disegnato. Io sono corpo prolungato in altri corpi vibranti. Io sono CorpoVibrazione. …» [1]

 

Performance: I […]

IL RITORNO DEL GIGANTE DI ACCIANO (racconto -reportage)

2026-07-08T18:17:36+01:00n. 49 - Estate 2025|

Viaggio nella leggenda (vera) di Giuseppe Catoni, l’uomo alto due metri e venticinque che fece tremare l’Europa e tornò a morire tra i monti d’Abruzzo

di Angelo De Nicola

Acciano (AQ) – C’è un gigante che continua a camminare tra le valli del Sirente-Velino. Non lo si vede, ma lo si sente: nel nome inciso su una lapide sbiadita, nei racconti dei vecchi al bar, negli occhi fieri del sindaco Fabio Camilli quando parla di “Acciano, il paese del Gigante”. È la storia, straordinaria e quasi dimenticata, di Giuseppe Catoni, nato nel 1820 da una contadina e da un uomo di fatica, cresciuto tanto in fretta da sembrare la risposta terrena a una preghiera.

La leggenda dice che Margherita, sua madre, lo abbia affidato ancor prima di […]

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