EDITORIALE

2019-10-16T20:37:42+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Con questo numero doppio 23-24 di ZRAlt!, sostanzialmente dedicato alla traballante Europa e ad alcuni interstizi delle ricerche d’avanguardia più avvedute, il trimestrale della Zona Rossa Alt! continua, imperterrito, il suo zigzagante viaggio tra alcune pieghe più significative dell’arte e della cultura contemporanee. Per il primo aspetto, l’Europa, si è deliberatamente dato risalto, nel paginone, alle lingue francese ed inglese, pubblicando due testi originali e le rispettive traduzioni in italiano, in modo che, almeno sul piano della ricerca estetica, pretenziosi ed antistorici sovranismi di marca più o meno fascistizzanti, siano relegati nel buio angolino antidemocratico e anti-illuministico che ad essi compete.

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JAMES NATCHWEY. SULLA FOTOGRAFIA DEL DOLORE E LE LACRIME DEI VINTI

2019-10-16T20:38:21+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Le nostre urla in favore della fotografia (e di Sacco e Vanzetti) sono un canto libertario alla fotografia, riconoscere a questo linguaggio straordinario l’autorità che le è propria e la critica radicale della società spettacolare che ne consegue

di Pino Bertelli

“Sì. Penso che, in un certo senso, una foto che mostri il vero volto della guerra sia una foto contro la guerra. Altrimenti credo che sia molto difficile muoversi contro i conflitti avendo visto, nella mia esperienza, come riducono la gente e la società. Quindi, penso che le fotografie che mostrano il vero volto della guerra, in un certo senso, stanno mediando contro l’uso dei conflitti come mezzo per fare politica.

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THE LIBRARY FOR L’AQUILA, BY LINDA KARSHAN

2019-10-16T20:38:56+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

The line drawings and geometric forms traced by Karshan become the trajectories of points set in motion by both physical and psychological forces, harnessed by a natural measuring instrument – her body itself

By Roberta Semeraro

Almost ten years after the Italian city of L’Aquila and its surrounding towns were struck by a devastating earthquake, they are being reborn from the ruins.

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CON GLI OCCHI DI AMAL مع عيون أمل (Mae euyun ‘Amal)

2019-10-16T20:39:42+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Questa è la sfida. Girare un film interamente raccontato dagli occhi e dal cuore di Amal. Un film che attraverso la soggettività assoluta dello sguardo di Amal racconti la sua esperienza, un calvario simile a quella di milioni di altri bambini come lei

di Luigi Fabio Mastropietro

1. Il progetto

Questo progetto nasce da un bisogno primario che, qualora venga soddisfatto, inevitabilmente rifonda il senso del fare cinema e la prospettiva stessa dell’arte. Il bisogno di un gruppo di artisti e operatori della comunicazione e dello spettacolo di creare un film per il mondo.

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ENTRE ACTUALISATIONS ET POTENTIALISATIONS *

2019-10-16T20:40:39+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Dans un cut-up des pensées du monde… dans lequel chacun de nous , éclair aguichant, apprend de l’Autre

par Eva Rachele Grassi & Ermanno Senatore

Entre catastrophes et épiphanies dans cet univers/bloc migratile, avec une im-précision rigoureuse, se ré-veillent de brefs instants de contretemps, tumultes mnémoniques…de pensées naissantes…
Vagues pressentiments… Vertiges nuancés… Hors-temps… Hors-lieu… Couches de mondes…
… Concepts de la  pénombre.
Pour ré-découvrir et nous souvenir à travers ces écrits et vidéo-documentations, presque auroraux, que le “le fil d’or “que toujours nous avons essayé de suivre et enrouler n’a jamais été rompu.                                                            

CHE FINE HA FATTO L’AVANGUARDIA? L’ARTISTA VITO BUCCIARELLI NE SA QUALCOSA…

2019-10-16T20:41:18+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Ricerca sempre attenta, anche per la responsabilità di essere stato docente alle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Brera, alle lezioni delle ricordate avanguardie, assimilate, ma trascese e rimescolate con il tema portante del suo doppio antropomorfico, o meglio avatar estetico dello “ Psiconauta”

di Antonio Gasbarrini

Alle avanguardie storiche (Futurismo, Dadaismo, Surrealismo), neo (Lettrismo e Situazionismo su tutte), post e post-post (Transavanguardia, in particolare), neo e neo-neo (Inismo e Arte Agravitazionale) del secolo scorso, ha fatto da

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DI COME CARLO BELLOLI, PARTENDO DAL “POEMA PRECISO” MARINETTIANO, DIVENNE UN PRECURSORE DELLA POESIA CONCRETA

2019-10-16T20:42:23+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Il valore di un segno deriva dalla sua posizione: nella nostra poesia la spazializzazione delle parole risulta rigorosamente strutturata, multipercettiva, interazionale e virtualmente dinamica

di Matteo D’Ambrosio

La percezione dell’influenza del Futurismo italiano sulla poesia d’avanguardia del secondo Novecento è tuttora alquanto lacunosa. La Poesia concreta, di cui ci occuperemo,  sembra sorta – anche in ragione di un lavoro di efficace

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DALLA MAISON POÉTIQUE ALLA POESIA TOTALE: L’UTOPIA CONCRETA DI ADRIANO SPATOLA

2019-10-16T20:42:56+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

A trent’anni dalla scomparsa di Adriano Spatola tante conquiste di allora sono state ormai acquisite e ben digerite dai media. La scrittura verbo-visuale non fa più rumore. Tantomeno scandalizza

di Gianni Fontana

Grazie ad una fortunata sinergia operativa, si è finalmente avuta oggi (e si avrà, a breve) la possibilità di riconsiderare gran parte dell’opera di Adriano Spatola, riproposta in felice congiuntura, in Italia e all’estero, attraverso una serie di variegate iniziative. Tra queste:

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L’EMERGENZA DI UNA NUOVA ESTETICA NELLE PERFORMANCE DI MARCO CARDINI

2019-10-16T20:43:45+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Cardini, pertanto, è da considerarsi nelle performance un artista cibernetico, alla ricerca di un nuovo spazio-tempo che sembrerebbe senza luogo, o u-topico, se non ci fosse un osservatore

di Giuseppe Siano

Il racconto artistico delle performance presentate da Marco Cardini è di carattere topologico; con questo termine faccio riferimento a tutti gli studiosi che procedono lungo il percorso inaugurato dalla teoria della forma della Gestalt.

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