PERCHÉ NEL NOSTRO PAESE NON C’È ANCORA UN MUSEO NAZIONALE DELLA MODA ITALIANA?

2020-01-23T10:16:41+01:00ZRAlt! n. 25 – Estate 2019|

Quando si denuncia a gran voce che non c’è un Museo Nazionale della Moda in Italia, i più rimangono sorpresi, stupiti

di Alessandra Carducci

Durante un incontro sulla moda, si è fatto cenno alla prossima mostra che è in programma al Metropolitan. Le città della moda come New York, Londra, Parigi, Kyoto, ma anche le nuove metropoli che si sono aperte a questo mondo, come Anversa, hanno un calendario programmato di eventi ad essa dedicati, ma, soprattutto, si sono dotate di un Museo Nazionale della Moda.

Il Costume Institute presente al Met di New York è stato fondato nel 1937. Il suo originario aspetto, d’un semplice contenitore di costumi, è stato completamente rivoluzionato e reso vivo con la direzione e le mostre di Diana Vreeland. Nel […]

OFF SITE ART. QUESTIONE DI PROSPETTIVE (e non solo!)

2017-07-19T16:37:01+01:00ZRAlt! nn. 15/16 - Inverno 2016/Primavera 2017|

Quando un format d’0ltreoceano viene trasposto a L’Aquila lo spettacolo dell’arte (im)pone questioni (ir)risolte

di Enrica Cialone

Nel contestualizzare un progetto come OFF SITE ART non si può non fare riferimento a quella che Bauman chiama società liquida, la società contemporanea (Bauman, 2000). In tale contesto è venuta meno la preesistente barriera tra cultura e leisure, tra “alto” e “basso”, tra originale e copia, tra museo e spazio commerciale, tra educazione e intrattenimento.

Fase matura e superamento del saggio del filosofo tedesco Walter Benjamin, […]

QUINDICI TERRIBILI ANNI (2001-2016) D’IDIOTA FURIA ICONOCLASTA DEI TERRORISTI DEL TERZO MILLENNIO

2016-08-23T17:46:48+01:00ZRAlt! n. 12 - Primavera 2016|

Le antistoriche, mediatiche amplificazioni delle barbariche incursioni jihadiste nei luoghi di culto o nei siti archeologici fatti saltare in aria, hanno generato una pericolosa escalation del terrore

di Antonio Gasbarrini

A ben riflettere, il terrorismo iconoclasta talebano prima e jihadista poi, prende le sue mosse dalla distruzione fisica e simbolica legata ad uno dei fondamentali numeri pitagorici: il due. Mi riferisco ai due Buddha scultorei afghani di Bamiyan e alle Twin Towers distrutte all’inizio del Terzo Millennio.  […]

SULLA FOTOGRAFIA DELLA FLÂNERIE

2016-06-11T09:42:04+01:00ZRAlt! n. 11 - Inverno 2015 - 2016|

La visione antropologica della fotografia sociale è al fondo della fotografia di strada… affronta il dolore, talvolta lo sollecita, si ribella a tutto e va verso nuove, altre, più atroci verità calpestate dall’ordine costituito

di Pino Bertelli

I. La fotografia che non è in difesa delle cause perse non serve a niente… per manifestarsi la fotografia esige la verità e spesso vi soccombe, ma non cessa di disseminare ai quattro venti della terra la sua vitalità e utopia libertaria… […]

DE BELLO COSMICO, OVVERO IPOTESI DELL’AURA INFRANTA

2014-11-02T08:10:58+01:00ZRAlt! n. 5 - Estate 2014|

L’intenzione era quella di creare l’inserimento di un grattacielo arcaico, formato da legni bruciati e dipinti

di Marco Fioramanti

Le grandi opere sono quelle che inventano il loro proprio genere, o lo distruggono
Walter Benjamin

[…]

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