FRANÇOIS TRUFFAUT – “LE GAMBE DELLE DONNE SONO COMPASSI CHE MISURANO IL MONDO”. LA GEOGRAFIA È TUTTO

2018-11-30T16:53:03+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

Gli uomini non riescono più a desiderare l’“amare” e l’arte si è fatta frigida promovendo continuamente sterilità per il semplice movente espresso dalla sofferenza del pianeta

di Antonio Picariello

 Ho deciso di scrivere questo racconto saggistico sulle modalità del testo orientale “Le mille e una notte” (in arabo: Alflailawalaila) nel tentativo di innescare una sorta di passeggiata rituale (Eco direbbe  nei testi narrativi) nelle vocazioni disperse della geografia “bella”. Il pianeta ha perso il suo dolce carattere d’amore per l’umanità.

Il compasso continua a esercitare la sua funzione geometrica: da un  punto nasce un cerchio. Ecco la perfezione.Quando Truffaut traduce questa perfezione nella bellezza della femminilità, il pianeta si riappropria del suo senso universale di unico luogo della vita riconosciuto dalla ragione.

[…]

IL “DUENDE”: OVVERO DELLA CREATIVITA’ LORCHIANA

2017-07-19T16:35:05+01:00ZRAlt! nn. 15/16 - Inverno 2016/Primavera 2017|

Il “Duende” è lo spirito sacro che assale i ventri dei poeti e degli artisti, è il soffio del Tango

di Antonio Picariello

Federico ebbe una premonizione della sua morte. Una volta, di ritorno da una tournée teatrale, mi chiamò (è Pablo Neruda che parla) per raccontarmi un fatto molto strano. Con la troupe de La Barraca, era giunto a un remoto paesino della Castiglia, nelle cui vicinanze aveva accampato per passare la notte. Non riuscendo a dormire, verso l’alba, uscì a fare un giro […]. Si fermò all’ingresso dell’ampio parco di una vecchia proprietà feudale, dove l’abbandono, l’ora e il freddo rendevano la solitudine ancor più penetrante. Federico si sentì, ad un tratto, oppresso per via di qualcosa di confuso che doveva accadere. Si sedette […]

UN MUSEO MULTIMEDIALE DELLA MEMORIA PER LE ALI TRAFITTE A S. GIULIANO DI PUGLIA

2016-08-24T16:01:47+01:00ZRAlt! n. 12 - Primavera 2016|

L’arco che rimane saldo conterrà per sempre la memoria delle frecce che ha scagliato

di Antonio Picariello 

[…] e una donna che aveva al seno un bambino disse: parlaci dei figli. Ed egli rispose: I vostri figli non sono figli vostri… sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita. Nascono per mezzo di voi, ma non da voi. Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee. Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni. Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la […]

IMPARANDO DA LAS VEGAS: ANZI NO, DALLE NUOVE GENERAZIONI

2016-01-25T16:43:52+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

E allora, cosa resta? Una civiltà prossima al disfacimento, un senso del nichilismo totalitario, una perdita di coscienza ecumenica, lo spostamento dei flussi di massa

di Antonio Picariello

Dicono che i morti non parlino. Accade invece: dalla libreria vien giù un testo attratto senza nessuna ragione comprensibile dalla gravità e te lo ritrovi davanti come un richiamo magico a raccoglierlo con devozione e fermarti qualche istante a riflettere. Oltre il richiamo magnetico, questa volta la gravità ha avuto la capacità di infilare le mani negli scaffali, estrarre il testo e lasciarlo libero nel vuoto. Eureka. […]

EDITORIALE

2014-11-02T09:02:41+01:00ZRAlt! n. 5 - Estate 2014|

Mentre il sempre più malconcio globo terrestre si rigira e gira, o meglio, si aggira nel quadrimensionale tempo spazio curvo einsteiniano, catastrofi su catastrofi continuano ad abbattersi sulla sua desertificata pelle con una prevedibile finalità millenaristica. Non solo naturali, ma prevalentemente artificiali scatenate da un indomabile Male (dalle giornaliere guerre, alle pandemiche malattie tipo Ebola, ai paventati sciami solari… e, chi più ne ha, più ne metta).

In questa fosca ed offuscata realtà macrofisica e di riflesso sociale, diventa sempre più arduo contrapporre l’energia salvifica della creatività alle sciagure su sciagure amplificate dalla ridondanza spettacolare-propagandistica dei mass-media. […]

IL PORNO NEI MASS-MEDIA COME STRATEGIA D’INDUZIONE ALLA CATASTROFE SOCIOLOGICA

2014-11-02T07:56:11+01:00ZRAlt! n. 5 - Estate 2014|

Guy Debord utilizzava immagini pornografiche analizzando la Società dello Spettacolo. Ma al tempo del Situazionismo gli uomini erano ancora in grado di comprendere Omero

di Antonio Picariello

Le ultime tendenze visive inneggiano al porno che dal punto di vista semantico-fonetico ha la stessa  assonanza dei termini Porco e Corno. Quindi le ultime tendenze inneggiano, per sillogismo, al porco e al corno. […]

LE CATASTROFI & LE PAURE LIQUIDE: VIDEOINTERVISTA A ZYGMUNT BAUMAN

2014-04-24T09:53:40+01:00ZRAlt! n. 3 - Inverno 2013|

Solo quando la catastrofe ci colpisce da vicino ce ne rendiamo conto, ma allora è troppo tardi

di Antonio Picariello

Ho incontrato Zygmunt Bauman al “Festival Filosofia” a Modena. Ci siamo incrociati all’entrata della sala stampa; io entravo in veste di giornalista criticart.it, e lui usciva con la sua compagna. […]

SCHOLA

2014-02-13T18:49:44+01:00ZRAlt! n. 1 - Estate 2013|

La frantumata memoria proustiana in un lancinante filmato

di Antonio Picariello

La   teoria delle catastrofi di  René Thom degli anni Sessanta entrata  nella  prassi accademica italiana negli anni Settanta, portava  speranza e illusione indicando il pensiero scientifico come elemento da poter applicare alla soluzione di ogni problema, compreso quello dei terremoti. Poi però la catastrofe in Irpinia, quella molisana e successivamente  quelle abruzzese ed emiliana, hanno dichiarato concretamente che le catastrofi non sono solo un problema di struttura, ma una qualità relativa alla  coscienza  umana. […]

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