EDITORIALE

Mentre il sempre più malconcio globo terrestre si rigira e gira, o meglio, si aggira nel quadrimensionale tempo spazio curvo einsteiniano, catastrofi su catastrofi continuano ad abbattersi sulla sua desertificata pelle con una prevedibile finalità millenaristica. Non solo naturali, ma prevalentemente artificiali scatenate da un indomabile Male (dalle giornaliere guerre, alle pandemiche malattie tipo Ebola, ai paventati sciami solari… e, chi più ne ha, più ne metta).

In questa fosca ed offuscata realtà macrofisica e di riflesso sociale, diventa sempre più arduo contrapporre l’energia salvifica della creatività alle sciagure su sciagure amplificate dalla ridondanza spettacolare-propagandistica dei mass-media.

Nonostante questi limiti oggettivi ZRAlt! continua ad esplorare una serie di interstizi nelle cui pieghe-piaghe più di un’onda luminosa tenta di rimbalzare dai corpi azzittiti per sempre con anticipo, irraggiandosi nelle iperdimensioni utopiche di una realtà “altra”, tutta da inventare e reinventare.

Fulcro delle sue multimediali pagine digitali online continua a restare il terremoto aquilano del 6 aprile 2009, autentico laboratorio della sofferenza in cui le permanenti pene di una consistente comunità in gran parte tuttora esiliata, offrono più di uno spunto contrappuntistico ad artisti, scrittori, musicisti, poeti, registi, attori, i quali continuano a trarre una rigenerante linfa vitale dalle “ammuffite” cataste di macerie e da uno spettrale centro storico medioevale disabitato.

Linfa prolungante una delle pagine più visionarie dell’Apocalisse di S. Giovanni, profeticamente ispirata a roboanti devastazioni sismiche: «E vidi, quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, e vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come un sacco di crine, la luna diventò tutta simile a sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come un albero di fichi, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i frutti non ancora maturi. Il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge, e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. Allora i re della terra e i grandi, i comandanti, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; e dicevano ai monti e alle rupi: “Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il grande giorno della loro ira, e chi può resistervi?”».

Ampio spazio è comunque dedicato anche ad altri multiformi aspetti ruotanti attorno al binomio portante della rivista (“Catastrofe & Creatività”), come si può agevolmente riscontrare in questo denso n. 5 dell’estate 2014.

Da evidenziare subito una perfetta “sintonia multimediale” con i collaboratori, i quali non si sono limitati a scrivere un testo, intervenendo quasi sempre in prima persona con apporti fotografici, video, partiture musicali, ecc. ed affrontando l’impervio percorso di vari registri espressivi.

Così Pino Bertelli reclama in modo pacato e fabulatorio, ma irrevocabile, “I diritti dei bambini alla felicità” con il clip Arnaldo (delinquente), a cui “presta” suoi inserti fotografici,  voce e testo tratto dal suo libro “Il Pallamondo” illustrato da Massimo Panicucci, libro debordianamente donato, all’insegna del potlatch, ai navigatori di ZRAltI.

Anche Luigi Fabio Mastropietro con la sua innovativa, coinvolgente, a tratti sofistica scrittura transrealista de La vibrazione oscura e la manutenzione del caos, si preoccupa di coniugare il respiro profondo della sua tesi di fondo incentrata sul rilancio del “desiderante desiderio dell’immagine ri/desiderabile” con alcune crude istantanee di Franco Iafelice sostenute dalla colonna musicale “Caos Primo Movimento” stesa ad hoc da Mari de Jesu Correa.

Il resoconto di Piercesare Stagni sul filmato Presenza-Assenza del regista  Stefano Odoardi girato in varie Zone Rosse del distrutto centro storico dell’Aquila (con la partecipazione straordinaria dell’attrice Angélique Cavallari ed il coinvolgimento di venti co-protagonisti, i dannati) è anch’esso arricchito, oltre che dal trailer, da una serie di fotografie scattate nel corso delle varie riprese.

Ben tre articoli sono dedicati alle arti visive. De bello cosmico di Marco Fioramanti, L’anticatastrofico “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto di Antonio Gasbarrini e Cena d’artista di Carlo Nannicola. Articoli che dalla neo-avanguardia del Trattismo ripercorsa storiograficamente da Fioramanti con alcuni testi e con la messa a disposizione per la rivista di un rarissimo video sulle incursioni estetiche del Movimento nei primi Anni Ottanta nella Berlino Ovest ancora divisa dal Muro, alla performance “Terzo Paradiso” tenuta da Michelangelo Pistoletto a L’Aquila rivisitata con “garbate” puntualizzazioni da Gasbarrini, e, ancora, la non-Ultima-Cena messa su da sette giovani artisti, sono legati dal fil rouge dell’arte performativa e relazionale.

Da ultimo, Il porno nei mass-media come strategia di induzione alla catastrofe sociologica di Antonio Picariello con un dissacratorio testo sostenuto dalla videoproiezione di inoffensive immagini erotiche che fanno da sfondo e contorno alla sua reinterpretazione in qualità di dicitore di un Canto dantesco (“Canto Porno V”) e Mario Fratti: il “Diario proibito” d’un drammaturgo a New York di Anna Maria Giancarli che sintetizza con sincopata perizia critica i tanti risvolti memoriali del primo romanzo di un giovanissimo ultraottantenne aquilano affermatosi come drammaturgo nella città della  mela, conchiudono coralmente questo quinto numero trimestrale.

Al frequentatore più avvertito di ZRAlt! non sarà sfuggito che tra una videata (anche testuale) e l’altra “Uno spettro s’aggira nei suoi numeri”: Guy Debord!

INDICE BINARIO *

Cinema
Arnaldo (delinquente)  di Pino Bertelli
1 clip + 1 libro
Mancanza – Inferno di Piercesare Stagni
1 triler + slides

Arte
De bello cosmico di Marco Fioramanti
1 video + slides 
L’anticatastrofico “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto di Antonio Gasbarrini
1 Reportage + 3 video
Cena d’artista di Carlo Nannicola
1 reportage + 1 video

Letteratura
La vibrazione oscura e la manutenzione del caos di Luigi Fabio Mastropietro
1 Portfolio + 1 colonna musicale
Mario Fratti: il “Diario proibito” d’un drammaturgo a New York di Anna Maria Giancarli
1 video

Saggistica
Il porno nei mass-media come strategia di induzione alla catastrofe sociologica di Antonio Picariello
1 video

Per gli apporti multimediali al n. 5 di ZRAlt! (estate 2014) si ringraziano, tra gli altri, Pino Bertelli,  Antonio Gasbarrini,  Marco Fioramanti, Piercesare Stagni, Giorgio Piccinini, Franco Iafelice, Mari de Jesu Correa, Carlo Nannicola, La Bancarella Editrice, Liza Factory, Andrea Panarelli

ALCUNI  TITOLI DEL PROSSIMO NUMERO DI ZRAlt!

Pino Bertelli Buenos Aires: la voce poderosa dei ragazzi di Zavaleta
Anna Maria Giancarli L’Aquila chiama Haiti, Haiti risponde nel romanzo di Louis-Philippe Dalembert
Antonio Gasbarrini  Sergio Nannicola, L’Aquila terremotata e le rammemoranti macerie di Mnemosine
Pino Blasone Catastrofe e nostalgia
Biagio Di Carlo Una cupola ellissoidica per L’Aquila
Marcello Gallucci “Rewind” di Tiziana Fusari (appunti per un’estetica dalle/delle rovine)
Renato Nicolini Apocalypse how (con una “lettera aperta” di Marco Fioramanti)



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