Walter Benjamin

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L’EMERGENZA DI UNA NUOVA ESTETICA NELLE PERFORMANCE DI MARCO CARDINI

2019-10-16T20:43:45+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Cardini, pertanto, è da considerarsi nelle performance un artista cibernetico, alla ricerca di un nuovo spazio-tempo che sembrerebbe senza luogo, o u-topico, se non ci fosse un osservatore

di Giuseppe Siano

Il racconto artistico delle performance presentate da Marco Cardini è di carattere topologico; con questo termine faccio riferimento a tutti gli studiosi che procedono lungo il percorso inaugurato dalla teoria della forma della Gestalt.

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“CYBERDADA: ART-CULTURE AND SOCIETY”

2018-11-30T16:59:48+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

Dalla gloria, traccia dell’artista dell’arte moderna delle avanguardie storiche, all’odierna celebrità per tutti e a tutti i costi dell’uomo qualunque?

di Ermanno  Senatore

La telerealtà é diventata realtà?
Gli ultimi ”avatars”dell’arte detta ‘contemporanea’, il grado zero ultimo della “banalità”?
O piuttosto, tra l’uno e l’altro, non ci sono sempre state delle ambiguità?

Duchamp, Warhol, Perec, Dubuffet, icone della modernità, non sono stati il canto del cigno dell’ordinario, filosofia della vita quotidiana… (ah! Henry Lefevbre), un aggiornamento del ‘banale’?

Non é stato Roland Barthes, nel suo tempo, che ha dichiarato la morte dell’autore onnisciente! Come é possibile che il culto del banale che fu una lotta poetica, una guerriglia artistica di critica sociale e culturale verso le istituzioni, si sia diluita sui nuovi mondi virtuali reali?

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FLUSSI (Licia Galizia, Michelangelo Lupone e Laura Bianchini)

2018-11-30T16:46:29+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

L’andamento della mostra è costruito sulla contrapposizione tra superfici piane e curve, suoni gravi e acuti, che si rincorrono tra le pareti della galleria sotto forma di vibrazioni e deviazioni

di Isabella Indolfi

Spazio e tempo, scultura e musica, onde plastiche e sonore. Arte liquida, fatta di intrecci disciplinari, dimensioni percettive e curve sinusoidali, questi sono gli elementi che compongono la mostra FLUSSI.

Protagoniste sono le sculture di Licia Galizia, artista abruzzese che dagli inizi degli anni ’90 si muove tra forma e materia con abile manualità e senso dell’equilibrio.

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DIANE ARBUS: L’ANGELO NERO DELLA FOTOGRAFIA RANDAGIA

2018-01-04T12:07:58+01:00ZRAlt! n. 17 - Estate 2017|

Diane Arbus ha fotografato l’infelicità e l’ingiustizia degli esclusi, degli ultimi e di tutti gli esseri estremizzati. Le sue fotoscritture di strada sono così profondamente antiche o moderne da non avere più età

di Pino Bertelli

“Quelli che nascono mostri sono l’aristocrazia del mondo dell’emarginazione…
Quasi tutti attraversano la vita temendo le esperienze traumatiche.
I mostri sono nati insieme al loro trauma. […]

OFF SITE ART. QUESTIONE DI PROSPETTIVE (e non solo!)

2017-07-19T16:37:01+01:00ZRAlt! nn. 15/16 - Inverno 2016/Primavera 2017|

Quando un format d’0ltreoceano viene trasposto a L’Aquila lo spettacolo dell’arte (im)pone questioni (ir)risolte

di Enrica Cialone

Nel contestualizzare un progetto come OFF SITE ART non si può non fare riferimento a quella che Bauman chiama società liquida, la società contemporanea (Bauman, 2000). In tale contesto è venuta meno la preesistente barriera tra cultura e leisure, tra “alto” e “basso”, tra originale e copia, tra museo e spazio commerciale, tra educazione e intrattenimento.

Fase matura e superamento del saggio del filosofo tedesco Walter Benjamin, […]

REWIND DI TIZIANA FUSARI (Appunti per un’estetica dalle/delle rovine)

2015-05-15T20:38:01+01:00ZRAlt! n. 7 - Inverno 2014|

Nel perenne dialogo tra materia e forma, Tiziana ha inserito il ricordo come terzo elemento, necessario a restituire ai primi due la possibilità di riscattarsi dall’ovvio

LA VIBRAZIONE OSCURA E LA MANUTENZIONE DEL CAOS

2014-11-02T07:56:11+01:00ZRAlt! n. 5 - Estate 2014|

Il sistema del cosmo è elastico. Fino alla soglia massima di tolleranza del carico di sofferenza

di Luigi Fabio Mastropietro

Tenebrae sine principio in principio, ut tenebrae sine fine in finis
Tenebra senza principio in principio come tenebra senza fine in fine 
Fine e principio legati nella vibrazione della tenebra nel vuoto 
Tenebra nel vuoto che tutto vibrando contiene prima della luce
Tenebra nel vuoto che tutto tremando risuona del respiro di Colui che è
Fiato che smembra membrane d’ombra da tenebra
Membrane d’ombra che vibrano i nomi delle cose e le cose stesse
Vibrazione oscura che accende l’essere trafiggendolo
E luce fu oscura vibrazione sola essenza dell’essere […]