Umberto Eco

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CHE FINE HA FATTO L’AVANGUARDIA? L’ARTISTA VITO BUCCIARELLI NE SA QUALCOSA…

2019-10-16T20:41:18+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Ricerca sempre attenta, anche per la responsabilità di essere stato docente alle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Brera, alle lezioni delle ricordate avanguardie, assimilate, ma trascese e rimescolate con il tema portante del suo doppio antropomorfico, o meglio avatar estetico dello “ Psiconauta”

di Antonio Gasbarrini

Alle avanguardie storiche (Futurismo, Dadaismo, Surrealismo), neo (Lettrismo e Situazionismo su tutte), post e post-post (Transavanguardia, in particolare), neo e neo-neo (Inismo e Arte Agravitazionale) del secolo scorso, ha fatto da

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PROLEGOMENIMI A UN’ARTE DELL’INFORMAZIONE

2019-05-01T16:39:33+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

L’energia-informazione elettrodinamica è diventata, così, un nuovo modo di formalizzare il linguaggio determinando, a mio giudizio, una “nuova estetica”

di Giuseppe Siano

Presentiamo innanzitutto gli argomenti che riteniamo siano fondanti la trattazione di ciò che potrebbe rientrare nella locuzione estetica dell’informazione. Una locuzione, questa, che sottende innanzitutto un nuovo modello di trasmissione, di percezione e di organizzazione del racconto. In effetti, ciò che oggi definiamo un’informazione estetica o un sentire estetico dell’informazione va correlato a un quid organizzato secondo un nuovo sistema di percezione e di elaborazione degli stimoli sensoriali. Possiamo dire, perciò, che quando trattiamo dell’estetica dell’informazione ci riferiamo non solo all’emergenza di un altro modello relazionale, ma che noi consideriamo che sia stato formalizzato già un nuovo linguaggio e un altro modello di “misurazione” […]

FRANÇOIS TRUFFAUT – “LE GAMBE DELLE DONNE SONO COMPASSI CHE MISURANO IL MONDO”. LA GEOGRAFIA È TUTTO

2018-11-30T16:53:03+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

Gli uomini non riescono più a desiderare l’“amare” e l’arte si è fatta frigida promovendo continuamente sterilità per il semplice movente espresso dalla sofferenza del pianeta

di Antonio Picariello

 Ho deciso di scrivere questo racconto saggistico sulle modalità del testo orientale “Le mille e una notte” (in arabo: Alflailawalaila) nel tentativo di innescare una sorta di passeggiata rituale (Eco direbbe  nei testi narrativi) nelle vocazioni disperse della geografia “bella”. Il pianeta ha perso il suo dolce carattere d’amore per l’umanità.

Il compasso continua a esercitare la sua funzione geometrica: da un  punto nasce un cerchio. Ecco la perfezione.Quando Truffaut traduce questa perfezione nella bellezza della femminilità, il pianeta si riappropria del suo senso universale di unico luogo della vita riconosciuto dalla ragione.

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SCRIPTOR LUDENS in fabula nefasta (Omaggio a Mario Lunetta)

2018-05-05T08:15:54+01:00ZRAlt! n. 18 - Autunno 2017|

Mario Lunetta tra “acredini d’amore” e “tutto e niente”… Una risata vi seppellirà!, odiosi Anni di Piombo anche della Letteratura…

di Plinio Perilli

«… del resto, Lévi-Strauss studia i fenomeni sociali proprio come strutture linguistiche. Qualsiasi dramma, di qualunque genere – enuncia perentorio Wahl – si può trasferire, volendo, nel problema di “parlare o tacere”. Allora, Wittgenstein ha fortuna a Parigi? Niente. Non se ne parla. Il suo nominalismo “è poco conforme all’esprit francese”. Piuttosto Roman Jakobson esercita un’influenza notevole, coi suoi misteriosi studi di linguistica orientale e occidentale compiuti dividendosi anche materialmente fra Mosca e Boston.

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THE FLOATING PIERS DI CHRISTO: UNA MASTURBAZIONE COLLETTIVA A CIELO APERTO

2016-12-05T15:53:51+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Orde e orde di fruitori hanno preso letteralmente d’assalto i ciondolanti pontili. Qui calamitati dall’irrefrenabile desiderio di rivivere (con implicita ed oggettiva blasfemia, almeno per i credenti) l’evangelico miracolo del Cristo (senza h) deambulante sulle acque

di Antonio Gasbarrini

The Floating Pears: prima di addentrarci negli opinabili meandri della critica d’arte, tracciamone un identikit quantitativo dei suoi tanti record. Visitatori: 1,5 milioni ca.; durata dell’evento: 16 giorni, con una media giornaliera di circa 100.000; 15 milioni gli euro spesi dall’artista (vale a dire 30 miliardi delle vecchie lire) per il suo allestimento; infine, circa quaranta gli anni intercorsi tra il progetto elaborato da Christo insieme alla compagna Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009) e la sua “posa in opera” sul Lago d’Iseo. […]

SULLA FOTOGRAFIA DELLA FLÂNERIE

2016-06-11T09:42:04+01:00ZRAlt! n. 11 - Inverno 2015 - 2016|

La visione antropologica della fotografia sociale è al fondo della fotografia di strada… affronta il dolore, talvolta lo sollecita, si ribella a tutto e va verso nuove, altre, più atroci verità calpestate dall’ordine costituito

di Pino Bertelli

I. La fotografia che non è in difesa delle cause perse non serve a niente… per manifestarsi la fotografia esige la verità e spesso vi soccombe, ma non cessa di disseminare ai quattro venti della terra la sua vitalità e utopia libertaria… […]

APPUNTI DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO – BIENNALE DI VENEZIA 2015 LVI ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

2016-01-25T16:23:53+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

Come e in quale modo gli artisti, i pensatori, gli scrittori, i compositori e i musicisti possono, attraverso immagini, oggetti, parole, movimenti, azioni, testi e suoni denunciare la deriva catastrofica del nostro Mondo?

di Francesco Correggia

All the World’s Futures è il tema di quest’ultima Biennale di Venezia, la 56ª Esposizione internazionale d’arte. Il titolo già in sé è pretenzioso, onnicomprensivo, generico ma anche denso di argomenti, di riflessioni, di aperture. […]

IL “SENTIRE” ESTETICO E L’IMMAGINARIO DEL VESUVIO TRA LA SCIENZA DELLA CONOSCENZA SENSITIVA, IL SUBLIME E LA CATASTROFE (III parte: “cultura di massa”, 3D e RV)

2016-01-25T16:35:41+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

La stessa filosofia maggiore o filosofia della parola, di cui l’estetica moderna è stata all’origine ancella, non traccia più una visione o un’aspirazione all’universale valida immediatamente per tutti. Oggi viviamo nell’universo costituito da singolarità

di Giuseppe Siano

Un nuovo automatismo eidomatico s’impone. [Uso questo termine nel senso attribuito da Giovanni Anceschi al design eidomatico. […]

LA PERCEZIONE MEDIATICA DELLE CATASTROFI

2014-04-24T10:14:15+01:00ZRAlt! n. 2 - Autunno 2013|

Popolo e politica in internet: dalle estetiche al “sentire” con la Tc (Teoria delle Catastrofi”) – Seconda parte

di Giuseppe Siano

Jacques Derrida dà una sua misura al “toccare” e allo “sguardo”; sebbene appartenenti a metodologie di organizzazione di sensi diversi, il toccare e lo sguardo fanno emergere, per la loro interrelazione organica rispetto ad un osservatore, dei messaggi e delle emozioni che s’irradiano verso molteplici direzioni in un ambiente sensoriale. […]