Sergio Nannicola

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IL GIARDINO DELLA MEMORIA. L’ANGOLO DELLE PICCOLE STELLE

2020-01-27T19:04:06+01:00ZRAlt! n. 25 – Estate 2019|

Non deve esser stato facile, per gli artisti coinvolti, misurarsi con una problematica così delicata, senza cadere nella trappola celebrativa impregnata di retorica, com’è possibile constatare a L’Aquila in varie pseudo-opere, collegabili in un modo o nell’altro al tragico evento

di Antonio Gasbarrini

Si deve alla penna aguzza di uno dei più prestigiosi pensatori-intellettuali italiani – il filosofo Rosario Assunto scomparso agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso – la scrittura delle più belle pagine sui Giardini, dai netti connotati etico-estetici, confluiti nel libro cult Ontologia e teleologia del giardino.

Tra i tanti passi illuminanti del suo cammino dentro il recinto di una Bellezza ora lussureggiante (come avviene nei Giardini di Versaille), ora più rastremata nei piccoli appezzamenti verdi domestici, ci limitiamo a citarne un paio, […]

ARTE / CITTA’ / TERRITORIO ALL’ACCADEMIA DI BRERA

2017-03-04T11:28:23+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

La sopravvivenza del pianeta è messa a rischio da quello stesso progresso tecnologico che è necessariamente chiamato a porvi rimedio

di Carlo Tognolina

Il libro Arte / Città / Territorio è costituito dagli Atti dell’omonimo Convegno che si è tenuto nell’Aula Magna dell’Accademia di Brera, nel mese di marzo 2015. Le riflessioni che sono seguite hanno portato ad aggiungere la sezione Contributi ed esperienze, che arricchisce il volume di ulteriori testimonianze. Vi è poi una terza parte formata dalle “Esperienze didattiche” […]

DUE LETTERE BINARIE A JORDANUS BRUNUS NOLANUS (SCRITTE IN OCCASIONE DELLA PERFORMANCE “POLICENTRICA” DELL’ARTISTA SERGIO NANNICOLA)

2016-01-25T16:31:55+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

A te che amavi carta, penna d’oca, inchiostro per la stesura dei tuoi futuribili testi non dovrebbe meravigliare che al passo con gli oltre quattro secoli trascorsi, sono adesso gli 0 (zero) ed 1 (uno) dei bit dell’Epopea, di questa stessa lettera e del progetto dell’installazione riportato a margine, ad esser memorizzati su “una pennetta digitale”

di Antonio Gasbarrini

I lettera datata L’Aquila, 14-15 maggio 2015

Merlino all’artista […]

EDITORIALE

2015-02-07T11:18:23+01:00ZRAlt! n. 6 – Autunno 2014|

Cifre statistiche alla mano, le catastrofi d’origine antropica (guerre, e al momento, terrorismo jihadista ) continuano a fare concorrenza, in termini di vite umane spente, alle naturali. In buona parte contrastate, le seconde, dalle conquiste scientifiche e tecnologiche. Non sempre, però, indirizzate a tutelare il valore sacro e inalienabile di ogni singola esistenza, a prescindere da età, sesso, credo religioso, etnia… La percezione che più di una cosa non vada, in questa arrossata terra, non è dovuta solo all’acre odore del depistante frutto marcio della spettacolarizzazione massmediatica, ma di una più ampia presa di coscienza del crescente disagio sociale di singoli, gruppi, masse e popoli su popoli viepiù deliberatamente affamati dalle imperanti multinazionali con il palese ricatto del “lavoro che non c’è” o, se […]

SERGIO NANNICOLA, L’AQUILA TERREMOTATA E LE RAMMEMORANTI MACERIE DI MNEMOSINE

2019-03-30T08:12:22+01:00ZRAlt! n. 6 – Autunno 2014|

La menzogna istituzionale è sconfitta da un debordiano  détournement utilizzato dall’artista nella sua “controinformazione estetica”

di Antonio Gasbarrini

È Mnemosine, l’augusta dea orfica, che attinge dal pozzo della visione
misterica, e additando il passato riconduce attraverso la poesia  – è
madre delle Muse – alla   grande iniziazione, da cui discendono le
immagini  degli dèi,  riflesso che compensa – nella memoria  –
di quell’esperienza, quando è trascorsa.

Giorgio Colli […]

LA DERIVA DEBORDIANA ALLE 99 CANNELLE

2019-03-30T08:23:29+01:00ZRAlt! n. 2 - Autunno 2013|

Anche la tremante terra aquilana ha compiuto un giro ellittico attorno al sole

di Antonio Gasbarrini

Fontana delle 99 Cannelle, L’Aquila, non stop dalle 21 del 5 alle 21 del 6 aprile 2010

Cosa dire o scrivere e, soprattutto, cosa fare creativamente per rivivere con un pizzico di distanza emotiva la paurosa, sobbalzante, luttuosa nottataccia delle 3.32? […]