Salvatore Settis

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(RI)COSTRUIRE IL LEGAME TRA PATRIMONIO CULTURALE E COMUNITA’: PROPOSTE DA UN CONVEGNO DI STORIA DELL’ARTE

2015-09-29T08:56:38+01:00ZRAlt! n. 8 - Primavera 2015|

Un’occasione di confronto su simili interrogativi è stata offerta dal convegno Dopo la catastrofe. La storia dell’arte e il futuro della città, organizzato a Firenze dal Kunsthistorisches Institut (6-7 marzo 2015, a cura di Carmen Belmonte, Elisabetta Scirocco e Gerhard Wolf).

EDITORIALE

2015-05-16T09:56:18+01:00ZRAlt! n. 7 - Inverno 2014|

Scorrendo gli Editoriali, i testi e gli apparati multimediali sino a qui pubblicati su ZRAlt!, si può agevolmente riscontrare una sostanziale sintonia tra gli eventi catastrofici che sono sempre più in agguato in questa meravigliosa Terra popolata da qualche miliardo di abitanti infelici e il contrappasso creativo di volta in volta rintracciabile nelle sue pagine web.

I traballanti “rapporti di buon vicinato” tra i diversi Paesi, quotidianamente messi in discussione per le disuguaglianze sociali ed economiche in rapida espansione o per contrapposizioni religiose più che ideologiche, hanno recentemente trovato un altro punto di rottura con le sanguinarie azioni terroristiche messe in atto dalla cangiante trimurti Isis-Al Qaeda-Boko Haram.

Il vigliacco assassinio dei disegnatori e redattori della rivista radicale satirica francese Charlie Hebdo rei di aver oltraggiato […]

L’AQUILA 5 MAGGIO 2013: ELLA FU

2014-02-13T18:49:33+01:00ZRAlt! n. 1 - Estate 2013|

Per gli storici dell’arte L’Aquila è una tragedia italiana

Il 5 maggio 2013   all’Aquila 1000 storici dell’arte hanno chiesto una «ricostruzione civile» per la città martire del patrimonio artistico europeo. Questo il documento finale, che è stato anche consegnato al ministro Bray, presente per tutta la giornata.

«Gli storici dell’arte riuniti all’Aquila oggi, 5 maggio 2013, intendono scuotere con forza tutte le istituzioni e ogni cittadino italiano. Vogliamo ricordare che non ha paragone al mondo la tragedia di un simile centro monumentale abitato che ancora giaccia distrutto, a quattro anni dal terremoto che l’ha devastato e a quattro anni dalle scelte politiche che l’hanno condannato a una seconda morte.

La prima cosa che vogliamo dire è che l’Aquila è una tragedia italiana, non un […]