Roland Barthes

Home/Tag: Roland Barthes

“CYBERDADA: ART-CULTURE AND SOCIETY”

2018-11-30T16:59:48+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

Dalla gloria, traccia dell’artista dell’arte moderna delle avanguardie storiche, all’odierna celebrità per tutti e a tutti i costi dell’uomo qualunque?

di Ermanno  Senatore

La telerealtà é diventata realtà?
Gli ultimi ”avatars”dell’arte detta ‘contemporanea’, il grado zero ultimo della “banalità”?
O piuttosto, tra l’uno e l’altro, non ci sono sempre state delle ambiguità?

Duchamp, Warhol, Perec, Dubuffet, icone della modernità, non sono stati il canto del cigno dell’ordinario, filosofia della vita quotidiana… (ah! Henry Lefevbre), un aggiornamento del ‘banale’?

Non é stato Roland Barthes, nel suo tempo, che ha dichiarato la morte dell’autore onnisciente! Come é possibile che il culto del banale che fu una lotta poetica, una guerriglia artistica di critica sociale e culturale verso le istituzioni, si sia diluita sui nuovi mondi virtuali reali?

[…]

SCRIPTOR LUDENS in fabula nefasta (Omaggio a Mario Lunetta)

2018-05-05T08:15:54+01:00ZRAlt! n. 18 - Autunno 2017|

Mario Lunetta tra “acredini d’amore” e “tutto e niente”… Una risata vi seppellirà!, odiosi Anni di Piombo anche della Letteratura…

di Plinio Perilli

«… del resto, Lévi-Strauss studia i fenomeni sociali proprio come strutture linguistiche. Qualsiasi dramma, di qualunque genere – enuncia perentorio Wahl – si può trasferire, volendo, nel problema di “parlare o tacere”. Allora, Wittgenstein ha fortuna a Parigi? Niente. Non se ne parla. Il suo nominalismo “è poco conforme all’esprit francese”. Piuttosto Roman Jakobson esercita un’influenza notevole, coi suoi misteriosi studi di linguistica orientale e occidentale compiuti dividendosi anche materialmente fra Mosca e Boston.

[…]

TINA MODOTTI. DELLA FOTOGRAFIA TRASGRESSIVA

2017-03-04T11:23:48+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

Le sciocchezze che sono state scritte su Tina Modotti come fotografa e come rivoluzionaria si sprecano

di Pino Bertelli

“…Ma non voglio parlare di me. Desidero parlare
soltanto di fotografia e di ciò che possiamo realizzare con l’obiettivo.
Desidero fotografare ciò che vedo, sinceramente, direttamente,
senza trucchi, e penso che possa essere questo il mio contributo a un mondo migliore”.
Tina Modotti, 1926 […]

LA FONTAMARA D’IGNAZIO SILONE NELLA SCUOLA “DELLE” LIBERTA’

2016-06-11T09:42:04+01:00ZRAlt! n. 11 - Inverno 2015 - 2016|

Le scarnificate parole di Fontamara si sono trasmutate in immagine con una scioltezza sorprendente: forma e contenuto, nel loro perfetto dosaggio, sono state trasferite, quasi per una medianica empatia, dallo scrittore ai “lettori in erba”

di Antonio Gasbarrini 

Più di una volta lasciando vagare lo sguardo in quell’immensa tavola di “terra fucense” strappata alle acque ed ai “Torlognes”, mi sono chiesto quante altre versioni di Fontamara, oltre a quelle note, saranno passate per la testa dello scrittore Ignazio Silone. Poco, quasi niente si è potuto leggere dal suo volto enigmatico.  […]

IMPARANDO DA LAS VEGAS: ANZI NO, DALLE NUOVE GENERAZIONI

2016-01-25T16:43:52+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

E allora, cosa resta? Una civiltà prossima al disfacimento, un senso del nichilismo totalitario, una perdita di coscienza ecumenica, lo spostamento dei flussi di massa

di Antonio Picariello

Dicono che i morti non parlino. Accade invece: dalla libreria vien giù un testo attratto senza nessuna ragione comprensibile dalla gravità e te lo ritrovi davanti come un richiamo magico a raccoglierlo con devozione e fermarti qualche istante a riflettere. Oltre il richiamo magnetico, questa volta la gravità ha avuto la capacità di infilare le mani negli scaffali, estrarre il testo e lasciarlo libero nel vuoto. Eureka. […]