Renato Minore

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YANG LIAN: «LA MIA PATRIA È LA POESIA»

2019-05-01T16:39:45+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Yang Lian ha «superato» positivamente il dramma dell’esilio («esilio significa toccare il limite e superarlo» confessa a Renato Minore) attraverso la poesia che lo fa sentire dovunque a casa propria

di Liliana Biondi

«La mia patria è la poesia», e «La poesia è la nostra madrelingua»: queste due affermazioni del poeta di origine cinese, Yang Lian, sono il punto nodale del suo universo sapienziale e della sua poetica «cosmologica e insieme razionale». Oggi, cittadino del mondo, o meglio, come egli stesso dice, «cittadino di ogni luogo in cui mi trovo», senza mai spogliarsi della sua orientalità («Un orientale rimane un orientale anche dopo una vita vissuta in occidente»), Yang Lian nasce casualmente a Berna nel 1955, dove suo padre era diplomatico di alto rango dell’Ambasciata Cinese. […]

L’AURATICO “URBAN RAINBOW” DI FRANCO SUMMA

2017-03-04T11:34:02+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

La Porta del Mare non va considerata solo nella sua compiutezza e nella sua storicità; non è solo un “punto d’arrivo”, ma contiene in se una serie di spunti cruciali dell’arte contemporanea 

di Antonio Zimarino

Credo che solo di recente, dopo la retrospettiva Urban Rainbow ospitata nel Museo Michetti di Francavilla al Mare nell’estate del 2016 e grazie anche a nuove pubblicazioni, si sia cominciato a rivedere e a definire meglio la profonda complessità della figura artistica di Franco Summa anche in relazione con l’esperienza dell’arte in Italia. L’insieme della sua produzione artistica appare articolata e interconnessa ed è stata sempre accompagnata da una riflessione teorica, per cui una disamina della sua poetica può essere affrontata non solo attraverso aspetti visivi: […]

LA PAROLA CHE RICOSTRUISCE

2014-02-13T18:50:01+01:00ZRAlt! n. 1 - Estate 2013|

(poeti italiani per L’Aquila)

di Anna Maria Giancarli 

Sotto una coltre di polvere bianca, sotto le macerie della città distrutta, rischia di sprofondare, in una tragica dimensione, anche l’identità d’una popolazione che, fino alle 3,32 del 6 Aprile 2009, portava nella mente e nel cuore le prestigiose architetture e le ricchezze artistiche e culturali, in essa sedimentate, durante secoli di feconda storia sociale.  […]