Lea Contestabile

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IL GIARDINO DELLA MEMORIA. L’ANGOLO DELLE PICCOLE STELLE

2020-01-27T19:04:06+01:00ZRAlt! n. 25 – Estate 2019|

Non deve esser stato facile, per gli artisti coinvolti, misurarsi con una problematica così delicata, senza cadere nella trappola celebrativa impregnata di retorica, com’è possibile constatare a L’Aquila in varie pseudo-opere, collegabili in un modo o nell’altro al tragico evento

di Antonio Gasbarrini

Si deve alla penna aguzza di uno dei più prestigiosi pensatori-intellettuali italiani – il filosofo Rosario Assunto scomparso agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso – la scrittura delle più belle pagine sui Giardini, dai netti connotati etico-estetici, confluiti nel libro cult Ontologia e teleologia del giardino.

Tra i tanti passi illuminanti del suo cammino dentro il recinto di una Bellezza ora lussureggiante (come avviene nei Giardini di Versaille), ora più rastremata nei piccoli appezzamenti verdi domestici, ci limitiamo a citarne un paio, […]

LA MUSICA DELLE PIANTE

2018-01-04T12:07:59+01:00ZRAlt! n. 17 - Estate 2017|

È stato per noi sorprendente, e impressionante allo stesso tempo, verificare di persona come, in occasione della tragica esperienza del terremoto nella “nostra” Pianura Padana del 2012, proprio in coincidenza delle scosse le piante smettessero improvvisamente di suonare per chiudersi in un silenzio inquietante

di Andrea Pavinato e Nedda Bonini

Abbiamo più cose in comune con un albero che con un computer

Fulco Pratesi –, Presidente WWF

 Gli alberi non sono solo vivi, ma anche intelligenti e possono esprimere, manifestare la loro sensibilità, il loro stato vitale, il loro “carattere” attraverso il suono, la voce o altre forme espressive.

[…]

CECI N’EST PAS UN LIVRE

2017-03-03T11:59:26+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

Transreale nella sua poetica, il Libro-Soggetto può contemporaneamente apparire e scomparire alla stregua di particelle subatomiche create, annichilite e ricreate in un energetico vuoto quantistico

di Antonio Gasbarrini

Cosa sia un libro gutenberghiano lo sanno anche i bambini. Nativi digitali, anche se sono ancora in età prescolare, hanno familiarità persino con gli immateriali e-book visibili sugli appositi lettori o su un tablet. Dei ponderosi codici miniati, con le pagine in cartapecora realizzati quasi sempre a più mani dal Maestro calligrafo e dall’artista miniaturista (un bell’esempio in tal senso è il Chronicon Casauriense del XII sec, ad opera dei monaci Johannes Berardi e Magister Rusticus), ovviamente nulla. […]

DUE LETTERE BINARIE A JORDANUS BRUNUS NOLANUS (SCRITTE IN OCCASIONE DELLA PERFORMANCE “POLICENTRICA” DELL’ARTISTA SERGIO NANNICOLA)

2016-01-25T16:31:55+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

A te che amavi carta, penna d’oca, inchiostro per la stesura dei tuoi futuribili testi non dovrebbe meravigliare che al passo con gli oltre quattro secoli trascorsi, sono adesso gli 0 (zero) ed 1 (uno) dei bit dell’Epopea, di questa stessa lettera e del progetto dell’installazione riportato a margine, ad esser memorizzati su “una pennetta digitale”

di Antonio Gasbarrini

I lettera datata L’Aquila, 14-15 maggio 2015

Merlino all’artista […]

COME RILEGGERE UNA CITTÀ DISTRUTTA IN COMPAGNIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

2014-06-17T16:29:24+01:00ZRAlt! n. 4 – Primavera 2014|

Il vivere la città significa ascoltarla e parlarle, sperimentarla vagando attraverso i suoi spazi in cui si compenetrano passato presente e futuro

di Enrica Cialone

Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì  metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, […]

LA DERIVA DEBORDIANA ALLE 99 CANNELLE

2019-03-30T08:23:29+01:00ZRAlt! n. 2 - Autunno 2013|

Anche la tremante terra aquilana ha compiuto un giro ellittico attorno al sole

di Antonio Gasbarrini

Fontana delle 99 Cannelle, L’Aquila, non stop dalle 21 del 5 alle 21 del 6 aprile 2010

Cosa dire o scrivere e, soprattutto, cosa fare creativamente per rivivere con un pizzico di distanza emotiva la paurosa, sobbalzante, luttuosa nottataccia delle 3.32? […]

DALLE 3.31 ALLE 3.33

2014-02-13T18:50:12+01:00ZRAlt! n. 1 - Estate 2013|

Il prima e il poi degli artisti aquilani dopo il terremoto delle 3.32

di Antonio Gasbarrini

Due soli minuti hanno sradicato e imbrogliato le vite di circa 70.000 aquilani. Nel velocissimo baluginamento di 120 secondi, la storia plurisecolare dell’intera città dell’Aquila (fondata nel 1254, subito dopo rasa al suolo da Manfredi cinque anni dopo, nuovamente riedificata nel 1266) è stata ridotta in cumuli e cumuli di macerie, che sono ancora tutte lì, imbrattate di grida, polvere e sangue.  […]