Guy Debord

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DANILO DE MARCO. Sulla fotografia di resistenza e insubordinazione

2019-05-01T16:40:54+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Nella fotografia di De Marco coscienza e vita fuoriescono da una costruzione antropologica dell’immagine e vanno a modificare la percezione

di Pino Bertelli

“Provate a essere liberi: morirete di fame.
La società vi tollera soltanto a patto che siate
 successivamente servili e dispotici”.

E.M. Cioran

I. Per una notte di san Bartolomeo della fotografia

Tutto nel mondo accade per finire nelle fotografie (nei film, nei libri, nelle pitture spesso di corte), se non fosse così, nel mondo non succederebbe mai nulla!

[…]

MARCELLO MARIANI: LA RISCOPERTA DI UN GENIUS LOCI

2019-05-01T16:40:29+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Le recondite armonie inseguite prima e delicatamente prese sotto braccio, poi, dall’artista aquilano con gli innesti materici di carte, stoffe d’epoca o frammenti di macerie sismiche, non sono minimamente arrossite di fronte alle ritmate partiture jazzistiche dei conclamati artisti americani

di Antonio Gasbarrini

Spesso è il congedo terreno di ognuno di noi, a far accendere i riflettori sul vissuto. Prima di tutto in ambito familiare. Quindi sociale, se si è stati coinvolti in una qualche attività di rilevanza pubblica. In modo particolare, per gli artisti, la cui creatività confluita nelle opere, è continuamente esposta, nuda e cruda, al giudizio del pubblico. Non sempre lo stesso è allineato poi all’effettivo “valore estetico”, certificato dalle quotazioni di mercato, troppo spesso pilotate o, com’è accaduto nell’ultimo decennio, “drogate”, nonostante […]

LIU XIA: Sulla fotografia dei diritti umani

2018-11-26T12:33:16+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

L’immaginario fotografico di Liu Xia si accorda alla filosofia dell’esistenza liberata dalle camicie di forza dell’ideologia e dai deliri di onnipotenza del totalitarismo

di Pino Bertelli

“Come piedistallo avrete un letamaio e come tribuna un armamentario di tortura.
Non sarete degni che di una gloria lebbrosa e di una corona di sputi”.

E.M. Cioran

“Il diritto di avere diritti, o il diritto di ogni individuo ad appartenere all’umanità,
dovrebbe essere garantito dall’umanità stessa”.

Hannah Arendt

[…]

PEDRO LUIS RAOTA. Sulla fotografia dell’assurdo

2018-08-09T14:30:48+01:00ZRAlt! n. 19/20 – Inverno 2017/Primavera 2018|

La forza evocativa delle fotografie di Raota è una sorta di realismo magico… le immagini sono colme di tenerezza, di crudezza, anche, esprimono un linguaggio caldo, partecipativo

di Pino Bertelli

a Roberto Perdía

uno dei capi dei Montoneros, guerriglieri che hanno combattuto la dittatura argentina… lo abbiamo incontrato a Buenos Aires nel corso di una manifestazione a sostegno della Palestina (2014) – ci siamo abbracciati, levato i pugni dalle tasche e alzati contro il cielo… “Uno non ha un’anima per sé solo, ma un pezzetto d’una grande anima, che è la grande anima di tutta l’umanità… Quindi non importa, perché io non potrò mai morire. Io sarò dovunque, dovunque ci sia un uomo.

[…]

I COLORI DEL CIELO: UN FILM E UN LIBRO

2018-05-05T08:15:53+01:00ZRAlt! n. 18 - Autunno 2017|

I colori del cielo di Francesco Mazza [capitano Achab] è qualcosa che non ha nulla a che fare con il documentario o il film-inchiesta… forse anche con il docu-film…

di Pino Bertelli

“Pensiero meridiano vuol dire fondamentalmente questo: restituire al sud l’antica dignità di soggetto del pensiero, interrompere una lunga sequenza in cui esso è stato pensato da altri. Tutto questo non vuol dire indulgenza per il localismo, quel giocare melmoso con i propri vizi che ha condotto qualcuno a chiamare giustamente il sud un «inferno». Al contrario un pensiero meridiano ha il compito di pensare il sud con maggior rigore e durezza, ha il dovere di vedere e combattere iuxta propria principia la devastante vendita all’incanto che gli stessi meridionali hanno organizzato delle proprie terre.

DIANE ARBUS: L’ANGELO NERO DELLA FOTOGRAFIA RANDAGIA

2018-01-04T12:07:58+01:00ZRAlt! n. 17 - Estate 2017|

Diane Arbus ha fotografato l’infelicità e l’ingiustizia degli esclusi, degli ultimi e di tutti gli esseri estremizzati. Le sue fotoscritture di strada sono così profondamente antiche o moderne da non avere più età

di Pino Bertelli

“Quelli che nascono mostri sono l’aristocrazia del mondo dell’emarginazione…
Quasi tutti attraversano la vita temendo le esperienze traumatiche.
I mostri sono nati insieme al loro trauma. […]

SERGIO NANNICOLA, L’AQUILA TERREMOTATA E LE RAMMEMORANTI MACERIE DI MNEMOSINE

2019-03-30T08:12:22+01:00ZRAlt! n. 6 – Autunno 2014|

La menzogna istituzionale è sconfitta da un debordiano  détournement utilizzato dall’artista nella sua “controinformazione estetica”

di Antonio Gasbarrini

È Mnemosine, l’augusta dea orfica, che attinge dal pozzo della visione
misterica, e additando il passato riconduce attraverso la poesia  – è
madre delle Muse – alla   grande iniziazione, da cui discendono le
immagini  degli dèi,  riflesso che compensa – nella memoria  –
di quell’esperienza, quando è trascorsa.

Giorgio Colli […]

EDITORIALE

2014-11-02T09:02:41+01:00ZRAlt! n. 5 - Estate 2014|

Mentre il sempre più malconcio globo terrestre si rigira e gira, o meglio, si aggira nel quadrimensionale tempo spazio curvo einsteiniano, catastrofi su catastrofi continuano ad abbattersi sulla sua desertificata pelle con una prevedibile finalità millenaristica. Non solo naturali, ma prevalentemente artificiali scatenate da un indomabile Male (dalle giornaliere guerre, alle pandemiche malattie tipo Ebola, ai paventati sciami solari… e, chi più ne ha, più ne metta).

In questa fosca ed offuscata realtà macrofisica e di riflesso sociale, diventa sempre più arduo contrapporre l’energia salvifica della creatività alle sciagure su sciagure amplificate dalla ridondanza spettacolare-propagandistica dei mass-media. […]

ARNALDO (DELINQUENTE)

2014-11-02T07:56:11+01:00ZRAlt! n. 5 - Estate 2014|

Un duplice Omaggio al neorealismo italiano e alla filmografia situazionista di Guy Debord

di Pino Bertelli

E l’Angelo del non-dove disse [dagli Atti degli apostoli della libertà (apocrifi), trovati nel tascapane di un bambino a Guernica nel 1937 (nel corso della rivoluzione di Spagna), e rivisti sulla rive gauche di Parigi nel Maggio 1968]:

“È l’amore e la scoperta da sé che portano a superare un presente che non è sempre bello… a sconfiggere la paura con la coscienza di essersi liberati dall’immobilità e dall’impotenza… […]