Enrico Crispolti

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MARCELLO MARIANI: LA RISCOPERTA DI UN GENIUS LOCI

2019-05-01T16:40:29+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Le recondite armonie inseguite prima e delicatamente prese sotto braccio, poi, dall’artista aquilano con gli innesti materici di carte, stoffe d’epoca o frammenti di macerie sismiche, non sono minimamente arrossite di fronte alle ritmate partiture jazzistiche dei conclamati artisti americani

di Antonio Gasbarrini

Spesso è il congedo terreno di ognuno di noi, a far accendere i riflettori sul vissuto. Prima di tutto in ambito familiare. Quindi sociale, se si è stati coinvolti in una qualche attività di rilevanza pubblica. In modo particolare, per gli artisti, la cui creatività confluita nelle opere, è continuamente esposta, nuda e cruda, al giudizio del pubblico. Non sempre lo stesso è allineato poi all’effettivo “valore estetico”, certificato dalle quotazioni di mercato, troppo spesso pilotate o, com’è accaduto nell’ultimo decennio, “drogate”, nonostante […]

L’AURATICO “URBAN RAINBOW” DI FRANCO SUMMA

2017-03-04T11:34:02+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

La Porta del Mare non va considerata solo nella sua compiutezza e nella sua storicità; non è solo un “punto d’arrivo”, ma contiene in se una serie di spunti cruciali dell’arte contemporanea 

di Antonio Zimarino

Credo che solo di recente, dopo la retrospettiva Urban Rainbow ospitata nel Museo Michetti di Francavilla al Mare nell’estate del 2016 e grazie anche a nuove pubblicazioni, si sia cominciato a rivedere e a definire meglio la profonda complessità della figura artistica di Franco Summa anche in relazione con l’esperienza dell’arte in Italia. L’insieme della sua produzione artistica appare articolata e interconnessa ed è stata sempre accompagnata da una riflessione teorica, per cui una disamina della sua poetica può essere affrontata non solo attraverso aspetti visivi: […]

SERGIO NANNICOLA, L’AQUILA TERREMOTATA E LE RAMMEMORANTI MACERIE DI MNEMOSINE

2019-03-30T08:12:22+01:00ZRAlt! n. 6 – Autunno 2014|

La menzogna istituzionale è sconfitta da un debordiano  détournement utilizzato dall’artista nella sua “controinformazione estetica”

di Antonio Gasbarrini

È Mnemosine, l’augusta dea orfica, che attinge dal pozzo della visione
misterica, e additando il passato riconduce attraverso la poesia  – è
madre delle Muse – alla   grande iniziazione, da cui discendono le
immagini  degli dèi,  riflesso che compensa – nella memoria  –
di quell’esperienza, quando è trascorsa.

Giorgio Colli […]