Cesare Brandi

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LA FINE DELLA RAPPRESENTAZIONE E LA «MORTE DELL’ARTE» (Una lettera aperta – Prima parte)

2020-04-11T14:55:43+01:00ZRAlt! n. 26 – Autunno 2019|

Il mercato fino ad oggi ha promosso un’infinità di artisti le cui opere spesso non hanno un fondamento teorico nuovo, né tecnico

di Giuseppe Siano

Caro Giancarlo Politi e p. c. Caro Roberto Vidali

vi scrivo questa lettera per illustrarvi la funzione fondamentale del lavoro di noi teorici, e anche per cercare di avvicinare o almeno rispettare le nostre distanti visioni sull’arte contemporanea.

1. La teoria ha come fine il riconoscimento dell’arte e oggi anche quello del bene culturale, senza poter utilizzare in modo soddisfacente il “valore”attribuito dal mercato

[…]

CATASTROFI NATURALI MACERIE E RESTAURI MALFATTI (II parte)

2017-07-14T20:36:04+01:00ZRAlt! nn. 15/16 - Inverno 2016/Primavera 2017|

La stessa fine di L’Aquila la farà il centro storico di Salerno, quando verrà sottoposto a sollecitazioni di un terremoto abbastanza forte

di Giuseppe Siano

La conservazione di un bene culturale o artistico ha bisogno che gli uomini rispettino la materia utilizzata per rappresentare un pensiero; perché è proprio in essa (materia) che si conserva anche il tipo di messaggio tramandato, il quale passa alle generazioni future. […]

CATASTROFI NATURALI MACERIE E RESTAURI MALFATTI

2017-03-03T11:59:27+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

Pensiero e materia trovano sempre corrispondenze e relazioni quando interviene un riconoscimento che emerge da una conoscenza sensitiva

di Giuseppe Siano

Chiediamoci innanzitutto come potremmo definire oggi la locuzione “bene culturale”.

Con estrema sintesi, nel 1972, dopo che Cesare Brandi ebbe pubblicato la Carta del restauro, un bene culturale poteva riguardare in generale qualsiasi opera umana d’interesse storico, artistico, architettonico e archeologico. Nel 1992 fu sancita per legge l’estensione del campo dei beni culturali anche alle piazze d’interesse storico, agli antichi laboratori artigiani, ai beni paesaggistici e naturali. E fu aggiunto che «qualsiasi produzione umana trascorsi i 50 anni» poteva rientrare nella «conservazione del Bene culturale». […]

IL RESTAURO: PRIMA, DURANTE E DOPO LA CATASTROFE

2016-06-11T09:42:04+01:00ZRAlt! n. 11 - Inverno 2015 - 2016|

Catastrofi naturali, guerre e le più recenti devastazioni volontarie terroristiche hanno suscitato una reazione figlia di una doppia sconfitta

di Elisabetta Sonnimo

Prima, durante e dopo… sono queste in sintesi, le fasi che un’opera d’arte attraversa in occasione di un restauro.

La condizione cosiddetta prima dell’intervento, è quella che determina la necessità di un recupero conservativo ed estetico del manufatto. È una fase in cui si studiano cause ed effetti del degrado in funzione dello stato di conservazione, allo scopo di orientare le procedure tecniche da adottare nel restauro.

Durante, è lo stato in cui l’opera, sospesa come un paziente sotto anestesia…, è oggetto fisico di intervento, ed anche in questa fase, tanto più è alto il livello di studio e di competenze dedicate, tanto più assieme ad […]