Antonio Gasbarrini

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SCRIPTOR LUDENS in fabula nefasta (Omaggio a Mario Lunetta)

2018-05-05T08:15:54+01:00ZRAlt! n. 18 - Autunno 2017|

Mario Lunetta tra “acredini d’amore” e “tutto e niente”… Una risata vi seppellirà!, odiosi Anni di Piombo anche della Letteratura…

di Plinio Perilli

«… del resto, Lévi-Strauss studia i fenomeni sociali proprio come strutture linguistiche. Qualsiasi dramma, di qualunque genere – enuncia perentorio Wahl – si può trasferire, volendo, nel problema di “parlare o tacere”. Allora, Wittgenstein ha fortuna a Parigi? Niente. Non se ne parla. Il suo nominalismo “è poco conforme all’esprit francese”. Piuttosto Roman Jakobson esercita un’influenza notevole, coi suoi misteriosi studi di linguistica orientale e occidentale compiuti dividendosi anche materialmente fra Mosca e Boston.

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PER UN’ “EST-ETICA” DELLA CATASTROFE *

2018-01-09T15:45:52+01:00ZRAlt! n. 17 - Estate 2017|

L’auspicata Avanguardia torni ad esser calda o quanto meno tiepida. Inoltre sia capace di emozionare restituendoci almeno un pizzico della sublimità annichilita. Solo in tal modo, a nostro parere, una più pertinente “est-etica” avrà modo di affermarsi

di Antonio Gasbarrini

Estetica ed etica, da riformulare concettualmente con “est-etica” in una società cinica, irriconoscibile e complessa come l’attuale – con un trattino che non divide ma cerca di legare indissolubilmente le due facce della stessa medaglia – devono continuare ad attingere una loro perdurante legittimazione al “bello e buono” (kalòs kài agathós) d’ascendenza greco-platonica.

Un “bello e buono” trasmutati ora in cancerogeni “brutto e cattivo”,

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IL “TRANSREALISMO”: UNA NUOVA SENSIBILITA’ VISIONARIA

2017-07-19T16:30:23+01:00ZRAlt! nn. 15/16 - Inverno 2016/Primavera 2017|

Transrealism is a revolutionary art-form

di Antonio Gasbarrini

Il “Transrealismo” di Rudy Rucker

Tra gli “ismi” che più si sono affermati negli ultimi due decenni del secolo scorso, il “Transrealismo” ha assunto un particolare rilievo nell’ambito letterario statunitense e, marginalmente, in quello delle arti visive. Pressoché sconosciuto a tutt’oggi in Italia e in parte in Europa anche agli addetti ai lavori, ne richiamavo la dovuta attenzione nel 1995, […]

CECI N’EST PAS UN LIVRE

2017-03-03T11:59:26+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

Transreale nella sua poetica, il Libro-Soggetto può contemporaneamente apparire e scomparire alla stregua di particelle subatomiche create, annichilite e ricreate in un energetico vuoto quantistico

di Antonio Gasbarrini

Cosa sia un libro gutenberghiano lo sanno anche i bambini. Nativi digitali, anche se sono ancora in età prescolare, hanno familiarità persino con gli immateriali e-book visibili sugli appositi lettori o su un tablet. Dei ponderosi codici miniati, con le pagine in cartapecora realizzati quasi sempre a più mani dal Maestro calligrafo e dall’artista miniaturista (un bell’esempio in tal senso è il Chronicon Casauriense del XII sec, ad opera dei monaci Johannes Berardi e Magister Rusticus), ovviamente nulla. […]

THE FLOATING PIERS DI CHRISTO: UNA MASTURBAZIONE COLLETTIVA A CIELO APERTO

2016-12-05T15:53:51+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Orde e orde di fruitori hanno preso letteralmente d’assalto i ciondolanti pontili. Qui calamitati dall’irrefrenabile desiderio di rivivere (con implicita ed oggettiva blasfemia, almeno per i credenti) l’evangelico miracolo del Cristo (senza h) deambulante sulle acque

di Antonio Gasbarrini

The Floating Pears: prima di addentrarci negli opinabili meandri della critica d’arte, tracciamone un identikit quantitativo dei suoi tanti record. Visitatori: 1,5 milioni ca.; durata dell’evento: 16 giorni, con una media giornaliera di circa 100.000; 15 milioni gli euro spesi dall’artista (vale a dire 30 miliardi delle vecchie lire) per il suo allestimento; infine, circa quaranta gli anni intercorsi tra il progetto elaborato da Christo insieme alla compagna Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009) e la sua “posa in opera” sul Lago d’Iseo. […]

QUINDICI TERRIBILI ANNI (2001-2016) D’IDIOTA FURIA ICONOCLASTA DEI TERRORISTI DEL TERZO MILLENNIO

2016-08-23T17:46:48+01:00ZRAlt! n. 12 - Primavera 2016|

Le antistoriche, mediatiche amplificazioni delle barbariche incursioni jihadiste nei luoghi di culto o nei siti archeologici fatti saltare in aria, hanno generato una pericolosa escalation del terrore

di Antonio Gasbarrini

A ben riflettere, il terrorismo iconoclasta talebano prima e jihadista poi, prende le sue mosse dalla distruzione fisica e simbolica legata ad uno dei fondamentali numeri pitagorici: il due. Mi riferisco ai due Buddha scultorei afghani di Bamiyan e alle Twin Towers distrutte all’inizio del Terzo Millennio.  […]

LA FONTAMARA D’IGNAZIO SILONE NELLA SCUOLA “DELLE” LIBERTA’

2016-06-11T09:42:04+01:00ZRAlt! n. 11 - Inverno 2015 - 2016|

Le scarnificate parole di Fontamara si sono trasmutate in immagine con una scioltezza sorprendente: forma e contenuto, nel loro perfetto dosaggio, sono state trasferite, quasi per una medianica empatia, dallo scrittore ai “lettori in erba”

di Antonio Gasbarrini 

Più di una volta lasciando vagare lo sguardo in quell’immensa tavola di “terra fucense” strappata alle acque ed ai “Torlognes”, mi sono chiesto quante altre versioni di Fontamara, oltre a quelle note, saranno passate per la testa dello scrittore Ignazio Silone. Poco, quasi niente si è potuto leggere dal suo volto enigmatico.  […]

DUE LETTERE BINARIE A JORDANUS BRUNUS NOLANUS (SCRITTE IN OCCASIONE DELLA PERFORMANCE “POLICENTRICA” DELL’ARTISTA SERGIO NANNICOLA)

2016-01-25T16:31:55+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

A te che amavi carta, penna d’oca, inchiostro per la stesura dei tuoi futuribili testi non dovrebbe meravigliare che al passo con gli oltre quattro secoli trascorsi, sono adesso gli 0 (zero) ed 1 (uno) dei bit dell’Epopea, di questa stessa lettera e del progetto dell’installazione riportato a margine, ad esser memorizzati su “una pennetta digitale”

di Antonio Gasbarrini

I lettera datata L’Aquila, 14-15 maggio 2015

Merlino all’artista […]

IL “SENTIRE” ESTETICO E L’IMMAGINARIO DEL VESUVIO TRA LA SCIENZA DELLA CONOSCENZA SENSITIVA, IL SUBLIME E LA CATASTROFE (III parte: “cultura di massa”, 3D e RV)

2016-01-25T16:35:41+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

La stessa filosofia maggiore o filosofia della parola, di cui l’estetica moderna è stata all’origine ancella, non traccia più una visione o un’aspirazione all’universale valida immediatamente per tutti. Oggi viviamo nell’universo costituito da singolarità

di Giuseppe Siano

Un nuovo automatismo eidomatico s’impone. [Uso questo termine nel senso attribuito da Giovanni Anceschi al design eidomatico. […]