Antonio Gasbarrini

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A VOLTE, ANCHE I MOSTRI NAZI-ARIANI RITORNANO ALLA MENTE

2020-04-11T14:54:27+01:00ZRAlt! n. 26 – Autunno 2019|

Gli anatemi contro gli artisti degenerati furono scagliati, in occasione della inaugurazione dell’Entartete Kunst, dal Fürer in persona

di Antonio Gasbarrini

“Sono riarsa di sete e muoio: ma date, subito, / fredda acqua che scorre dalla palude di Mnemosine. / Ed essi ti lasceranno bere alla fonte divina, / e in seguito tu regnerai assieme agli altri eroi”.
(Dall’Editoriale del primo numero di ZRAlt!, Estate 2013)

La Storia dell’arte moderna e contemporanea, d’avanguardia in particolare, è lastricata con molte “pietre d’inciampo memoriali”. Tra di esse, la demenziale rassegna itinerante dell’Entartete Kunst, meglio conosciuta come mostra sull’Arte degenerata (Monaco, Berlino ed altre città tedesche ed austriache, 1937-1938), può essere considerata la summa della feroce avversione degli Stati dittatoriali verso il rigenerante innovamento creativo portato avanti (En […]

IL GIARDINO DELLA MEMORIA. L’ANGOLO DELLE PICCOLE STELLE

2020-01-27T19:04:06+01:00ZRAlt! n. 25 – Estate 2019|

Non deve esser stato facile, per gli artisti coinvolti, misurarsi con una problematica così delicata, senza cadere nella trappola celebrativa impregnata di retorica, com’è possibile constatare a L’Aquila in varie pseudo-opere, collegabili in un modo o nell’altro al tragico evento

di Antonio Gasbarrini

Si deve alla penna aguzza di uno dei più prestigiosi pensatori-intellettuali italiani – il filosofo Rosario Assunto scomparso agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso – la scrittura delle più belle pagine sui Giardini, dai netti connotati etico-estetici, confluiti nel libro cult Ontologia e teleologia del giardino.

Tra i tanti passi illuminanti del suo cammino dentro il recinto di una Bellezza ora lussureggiante (come avviene nei Giardini di Versaille), ora più rastremata nei piccoli appezzamenti verdi domestici, ci limitiamo a citarne un paio, […]

CHE FINE HA FATTO L’AVANGUARDIA? L’ARTISTA VITO BUCCIARELLI NE SA QUALCOSA…

2019-10-16T20:41:18+01:00ZRAlt! n. 23/24 – Inverno 2018/Primavera 2019|

Ricerca sempre attenta, anche per la responsabilità di essere stato docente alle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Brera, alle lezioni delle ricordate avanguardie, assimilate, ma trascese e rimescolate con il tema portante del suo doppio antropomorfico, o meglio avatar estetico dello “ Psiconauta”

di Antonio Gasbarrini

Alle avanguardie storiche (Futurismo, Dadaismo, Surrealismo), neo (Lettrismo e Situazionismo su tutte), post e post-post (Transavanguardia, in particolare), neo e neo-neo (Inismo e Arte Agravitazionale) del secolo scorso, ha fatto da

[…]

MARCELLO MARIANI: LA RISCOPERTA DI UN GENIUS LOCI

2019-05-01T16:40:29+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Le recondite armonie inseguite prima e delicatamente prese sotto braccio, poi, dall’artista aquilano con gli innesti materici di carte, stoffe d’epoca o frammenti di macerie sismiche, non sono minimamente arrossite di fronte alle ritmate partiture jazzistiche dei conclamati artisti americani

di Antonio Gasbarrini

Spesso è il congedo terreno di ognuno di noi, a far accendere i riflettori sul vissuto. Prima di tutto in ambito familiare. Quindi sociale, se si è stati coinvolti in una qualche attività di rilevanza pubblica. In modo particolare, per gli artisti, la cui creatività confluita nelle opere, è continuamente esposta, nuda e cruda, al giudizio del pubblico. Non sempre lo stesso è allineato poi all’effettivo “valore estetico”, certificato dalle quotazioni di mercato, troppo spesso pilotate o, com’è accaduto nell’ultimo decennio, “drogate”, nonostante […]

TRASCRIVERE IN UN MURALES L’INTERO ROMANZO SILONIANO DI Fontamara

2018-11-30T16:56:54+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

La corale epopea  dei cafoni marsicani, approdata con tutta la sua forza evocativa su quella immensa parete metamorfizzata da Alleg e dalle altre due co-autrici in una monopagina dell’intero romanzo, rivive così con tutta la sua intatta energia fabulatoria

di Antonio Gasbarrini

Nel continuo farsi e disfarsi della viva lingua dell’arte, anche le parole atte a designare uno stile, una tecnica,

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“CYBERDADA: ART-CULTURE AND SOCIETY”

2018-11-30T16:59:48+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

Dalla gloria, traccia dell’artista dell’arte moderna delle avanguardie storiche, all’odierna celebrità per tutti e a tutti i costi dell’uomo qualunque?

di Ermanno  Senatore

La telerealtà é diventata realtà?
Gli ultimi ”avatars”dell’arte detta ‘contemporanea’, il grado zero ultimo della “banalità”?
O piuttosto, tra l’uno e l’altro, non ci sono sempre state delle ambiguità?

Duchamp, Warhol, Perec, Dubuffet, icone della modernità, non sono stati il canto del cigno dell’ordinario, filosofia della vita quotidiana… (ah! Henry Lefevbre), un aggiornamento del ‘banale’?

Non é stato Roland Barthes, nel suo tempo, che ha dichiarato la morte dell’autore onnisciente! Come é possibile che il culto del banale che fu una lotta poetica, una guerriglia artistica di critica sociale e culturale verso le istituzioni, si sia diluita sui nuovi mondi virtuali reali?

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FRANÇOIS TRUFFAUT – “LE GAMBE DELLE DONNE SONO COMPASSI CHE MISURANO IL MONDO”. LA GEOGRAFIA È TUTTO

2018-11-30T16:53:03+01:00ZRAlt! n. 21 – Estate 2018|

Gli uomini non riescono più a desiderare l’“amare” e l’arte si è fatta frigida promovendo continuamente sterilità per il semplice movente espresso dalla sofferenza del pianeta

di Antonio Picariello

 Ho deciso di scrivere questo racconto saggistico sulle modalità del testo orientale “Le mille e una notte” (in arabo: Alflailawalaila) nel tentativo di innescare una sorta di passeggiata rituale (Eco direbbe  nei testi narrativi) nelle vocazioni disperse della geografia “bella”. Il pianeta ha perso il suo dolce carattere d’amore per l’umanità.

Il compasso continua a esercitare la sua funzione geometrica: da un  punto nasce un cerchio. Ecco la perfezione.Quando Truffaut traduce questa perfezione nella bellezza della femminilità, il pianeta si riappropria del suo senso universale di unico luogo della vita riconosciuto dalla ragione.

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LE PUDIBONDE CENSURE DEI NUDI SU FACEBOOK E L’ARTE (anche erotica)

2018-08-09T14:31:32+01:00ZRAlt! n. 19/20 – Inverno 2017/Primavera 2018|

Più demone che angelo, ma anche più vita che morte, Eros è, alla stregua di una stella, un dissipatore d’energia, e, per essa, di luce e calore

di Antonio Gasbarrini 

Sull’abstract (paginone) del n. 17 di questa stessa rivista, veniva pubblicato il saggio di Pino Bertelli Diane Arbus: l’angelo nero della fotografia randagia, con un suo ritratto fotografico (selfie diremmo oggi) del 1945. Un’immagine riflessa da uno specchio, la sua, dall’immacolato candore di un corpo ripreso nudo con due prominenti seni controbilanciati dalle bianche mutandine (o meglio, mutandoni).

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MUSICA DELLE SFERE *

2018-08-09T14:39:14+01:00ZRAlt! n. 19/20 – Inverno 2017/Primavera 2018|

Le antiche tradizioni hanno sempre parlato di una “musica delle sfere” e non già di un’armonia delle linee o degli angoli

di Cristian Ungureanu

Gli aspetti relativi alla mia attività artistica, scientifica e didattica gravitano direttamente o indirettamente intorno alla stessa costante preoccupazione tesa a decifrare e mettere in pratica i principi governanti la problematica delle proporzioni armoniche.

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