Anna Maria Giancarli

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LA VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE RECIDE IL CORDONE DEL MONDO

2020-04-11T14:58:28+01:00ZRAlt! n. 26 – Autunno 2019|

Da una stanza all’altra s’è propagata la loro voce straziante attraverso la lettura di brani e poesie, sottolineata da una emozionante, significativa installazione

di Anna Maria Giancarli

Non v’è dubbio che la barbarie che si perpetua sulle donne e sul loro corpo, culminando nel “femminicidio”, rappresenti un male, un dolore che si propaga sulle menti di tante altre donne che hanno lottato e lottano per la loro dignità ed il riconoscimento dell’immenso valore che l’universo femminile ha rappresentato nella storia dell’umanità per il suo cammino di civiltà.

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PER LINGUE DI LUNA

2019-05-01T16:40:05+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Sul versante di una sua inclinazione avanguardistica si rinvengono pure, frattanto, le tracce della sinestesia chiamata ad un lavoro sperimentale

di Marcello Carlino

Lungo A reazione poetica di Anna Maria Giancarli non sono pochi i testi che manifestano una spiccata vocazione metaletteraria. Segnale, vivace quant’altri mai, che il libro, quale organico contesto di apparati a funzione integrata, risponde qui ad una serie di potenti necessità e per questo è voluto, impaginato: necessità di compattezza strutturale che si incarica di dire con forza, necessità di diretta responsabilità testimoniale, necessità di legare in un tessuto che resiste le occasioni che schiudono i versi,

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SCRIPTOR LUDENS in fabula nefasta (Omaggio a Mario Lunetta)

2018-05-05T08:15:54+01:00ZRAlt! n. 18 - Autunno 2017|

Mario Lunetta tra “acredini d’amore” e “tutto e niente”… Una risata vi seppellirà!, odiosi Anni di Piombo anche della Letteratura…

di Plinio Perilli

«… del resto, Lévi-Strauss studia i fenomeni sociali proprio come strutture linguistiche. Qualsiasi dramma, di qualunque genere – enuncia perentorio Wahl – si può trasferire, volendo, nel problema di “parlare o tacere”. Allora, Wittgenstein ha fortuna a Parigi? Niente. Non se ne parla. Il suo nominalismo “è poco conforme all’esprit francese”. Piuttosto Roman Jakobson esercita un’influenza notevole, coi suoi misteriosi studi di linguistica orientale e occidentale compiuti dividendosi anche materialmente fra Mosca e Boston.

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“ARRESTATI”: LE CORAGGIOSE PAGINE DELLO SCRITTORE TURCO CAN DÜNDAR

2018-05-05T08:15:54+01:00ZRAlt! n. 18 - Autunno 2017|

Ad un certo punto del libro, le voci interiori dei passi nel cortile del carcere, si cristallizzano visivamente in frasi circondate da ferro spinato

di Anna Maria Giancarli

Nel maggio 2015 Cumhuriyet, il maggiore giornale turco di opposizione, lancia uno scoop esclusivo, che smaschera il coinvolgimento diretto della Turchia nella questione siriana, attraverso un video che mostra un tir dei servizi segreti turchi che trasporta in Siria un carico d’armi pesanti, destinate alle forze di Al-Qaeda e Isis.

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CECI N’EST PAS UN LIVRE

2017-03-03T11:59:26+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

Transreale nella sua poetica, il Libro-Soggetto può contemporaneamente apparire e scomparire alla stregua di particelle subatomiche create, annichilite e ricreate in un energetico vuoto quantistico

di Antonio Gasbarrini

Cosa sia un libro gutenberghiano lo sanno anche i bambini. Nativi digitali, anche se sono ancora in età prescolare, hanno familiarità persino con gli immateriali e-book visibili sugli appositi lettori o su un tablet. Dei ponderosi codici miniati, con le pagine in cartapecora realizzati quasi sempre a più mani dal Maestro calligrafo e dall’artista miniaturista (un bell’esempio in tal senso è il Chronicon Casauriense del XII sec, ad opera dei monaci Johannes Berardi e Magister Rusticus), ovviamente nulla. […]

DI / VERSI INCONTRI

2017-03-03T12:02:13+01:00ZRAlt! n. 14 - Autunno 2016|

Presente un folto pubblico che ha manifestato una spiccata capacità di ascolto e di apertura intellettuale, molto rara in questi tempi di omologazione e mediocrità

di Anna Maria Giancarli

Per la prima volta all’interno dei ‘Cantieri dell’immaginario’, a L’Aquila, è andata in scena la poesia.

L’associazione ‘Itinerari Armonici’, coinvolta dalla ‘Società dei Concerti Barattelli’, da anni operante con iniziative di altissima qualità culturale a livello nazionale ed oltre, ha organizzato una manifestazione per la serata del 7 agosto 2016, presso l’Auditorium del Parco, per l’occasione gremito di un pubblico partecipe ed interessato a scoprire le proposte di ricerca e di sperimentazione multimediale, attraverso l’uso delle tecnologie più avanzate e la varietà e commistione dei linguaggi.

Certamente non di facile consenso, le tendenze poetiche attuali – ricche, però, di […]

PRATICARE LA DIFFERENZA & IL NIDO DELLA FOLLIA: DUE INTRIGANTI LIBRI SCOMODI PRESENTATI A L’AQUILA ADDORMENTATA

2016-06-11T09:42:04+01:00ZRAlt! n. 11 - Inverno 2015 - 2016|

Da sempre la parola “follia” ha evocato ed evoca mondi mentali misteriosi, inconoscibili, che provocano disagio e smarrimento

di Anna Maria Giancarli 

Suscitò enorme interesse, nel 1977, il libro di Giuliana Morandini “… E allora mi hanno rinchiusa”, con prefazione di Franca Ongaro Basaglia. Si trattava di testimonianze dai manicomi femminili, di voci autentiche che tutte concludevano il racconto della loro vita con il leit motiv che dette titolo al libro. […]

DUE LETTERE BINARIE A JORDANUS BRUNUS NOLANUS (SCRITTE IN OCCASIONE DELLA PERFORMANCE “POLICENTRICA” DELL’ARTISTA SERGIO NANNICOLA)

2016-01-25T16:31:55+01:00ZRAlt! nn. 9/10 - Estate/Autunno 2015|

A te che amavi carta, penna d’oca, inchiostro per la stesura dei tuoi futuribili testi non dovrebbe meravigliare che al passo con gli oltre quattro secoli trascorsi, sono adesso gli 0 (zero) ed 1 (uno) dei bit dell’Epopea, di questa stessa lettera e del progetto dell’installazione riportato a margine, ad esser memorizzati su “una pennetta digitale”

di Antonio Gasbarrini

I lettera datata L’Aquila, 14-15 maggio 2015

Merlino all’artista […]

EDITORIALE

2015-02-07T11:18:23+01:00ZRAlt! n. 6 – Autunno 2014|

Cifre statistiche alla mano, le catastrofi d’origine antropica (guerre, e al momento, terrorismo jihadista ) continuano a fare concorrenza, in termini di vite umane spente, alle naturali. In buona parte contrastate, le seconde, dalle conquiste scientifiche e tecnologiche. Non sempre, però, indirizzate a tutelare il valore sacro e inalienabile di ogni singola esistenza, a prescindere da età, sesso, credo religioso, etnia… La percezione che più di una cosa non vada, in questa arrossata terra, non è dovuta solo all’acre odore del depistante frutto marcio della spettacolarizzazione massmediatica, ma di una più ampia presa di coscienza del crescente disagio sociale di singoli, gruppi, masse e popoli su popoli viepiù deliberatamente affamati dalle imperanti multinazionali con il palese ricatto del “lavoro che non c’è” o, se […]