EDITORIALE

2016-12-11T23:02:15+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Per alcune persone, quell’antipatia istintiva verso il numero 13, è una vera e propria fobia: si chiama “triscaidecafobia” la paura di quel “numeraccio”, la stessa che (soprattutto nei paesi anglosassoni) impedisce di inserire il tredicesimo piano nei palazzi o la tredicesima fila dei posti in aereo.

Per gli appassionati di “numeri pitagorici” o “cabalistici” che dir si voglia, il numero 13 è associabile sia alla fortuna che al suo contrario. Ovviamente ZRAlt! opta per la prima soluzione. Né tanto meno i componenti della sua redazione, nel festeggiare l’avvio del suo quarto compleanno con tanto di cin! cin!, si sono sognati di dribblarlo.

Di ben altre paure, purtroppo, devono continuare a nutrirsi le sue pagine multimediali, tali e tante sono le disgrazie naturali (catastrofi) e antropiche (guerre […]

LETTERA PER VANDA SPOTO / UNA DONNA DI NAPOLI

2016-12-05T15:55:33+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

I nostri volti, dolce amica, erano leggeri come fotografie che mettono a nudo l’innocenza di infanzie mai dimenticate e si vendicano sempre del divenire dei poeti inascoltati

di Pino Bertelli

a Vanda Spoto

verrà l’amore e avrà i tuoi occhi…
questo libro è per te Vanda, e per le donne di Napoli
che mi hanno insegnato ad amare senza […]

SUL TERREMOTO DI LISBONA DEL 1755

2016-12-05T23:39:41+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

«Elementi, animali, umani tutto è in guerra. / Confessiamolo pure, il male è sulla terra [Voltaire] » «Se gli abitanti di quella grande città fossero stati distribuiti più equamente sul territorio e alloggiati in edifici di minor imponenza, il disastro sarebbe stato meno violento o, forse, non ci sarebbe stato affatto» [Rousseau]

di François Marie Arouet de Voltaire e Jean-Jacques Rousseau

Nell’apocalittico giorno di Ognissanti del 1755 un terremoto classificato al IX grado della scala Richter, […]

SANGUE IN GOLA (Racconto transrealista)

2016-12-05T23:38:13+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Possibile che l’uomo continui a uccidere anche quando i segni della fine sono evidenti? Questa pulsione iscritta nei geni della specie umana è la poesia della catastrofe. E il nero del mondo è la sua lingua 

di Luigi Fabio Mastropietro

1.    Hampstead, Stato di New York, venerdì 21 aprile 2017 ore 2,15
(Adam Letzte compie i sei anni di vita)

In quei giorni gli uomini cercheranno la morte e non la troveranno;
brameranno morire, ma la morte fuggirà da loro.

(Apocalisse 9,6)

Gli uomini antichi mi aspettano. Le loro voci mi chiamano, mi dicono che è il momento di andare lontano nella nave dentro l’acqua. Mi aspettano giù in strada, chiusi nella loro macchina nera. Respirano […]

THE FLOATING PIERS DI CHRISTO: UNA MASTURBAZIONE COLLETTIVA A CIELO APERTO

2016-12-05T15:53:51+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Orde e orde di fruitori hanno preso letteralmente d’assalto i ciondolanti pontili. Qui calamitati dall’irrefrenabile desiderio di rivivere (con implicita ed oggettiva blasfemia, almeno per i credenti) l’evangelico miracolo del Cristo (senza h) deambulante sulle acque

di Antonio Gasbarrini

The Floating Pears: prima di addentrarci negli opinabili meandri della critica d’arte, tracciamone un identikit quantitativo dei suoi tanti record. Visitatori: 1,5 milioni ca.; durata dell’evento: 16 giorni, con una media giornaliera di circa 100.000; 15 milioni gli euro spesi dall’artista (vale a dire 30 miliardi delle vecchie lire) per il suo allestimento; infine, circa quaranta gli anni intercorsi tra il progetto elaborato da Christo insieme alla compagna Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009) e la sua “posa in opera” sul Lago d’Iseo. […]

LA COMUNICAZIONE MASSMEDIATICA E L’EMERGENZA: IL CASO 6 APRILE

2016-12-05T23:33:04+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Nel caso del sisma dell’Aquila, le colpevoli insipienze e inadeguatezze della classe dirigente nel suo complesso (dalla Commissione Grandi Rischi all’amministrazione regionale e comunale) hanno determinato danni a catena all’ingranaggio della comunicazione

di Angelo De Nicola

«C’è ancora qualcuno vivo all’Aquila». È il testo, nella sua sconvolgente drammaticità, del primo “cinguettio” lanciato appena qualche minuto dopo la scossa delle 3.32 che, la notte del 6 aprile del 2009, ha sconvolto L’Aquila. Nell’era della comunicazione, appare scontato che Twitter abbia battuto sul tempo tutti gli altri mezzi d’informazione dando, per primo, la notizia di un terremoto che, fin da subito, è apparso come un big one. […]

VIAREGGIO: COME RACCONTARE UNA DELLE TANTE STRAGI DI STATO ITALIANE?

2016-12-05T15:57:23+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Intanto, davanti al procuratore Guariniello, si alternano i parenti delle vittime di tanti italici disastri, la Moby Prince, la torre nel porto di Genova, Casale Monferrato per l’amianto, l’Ilva di Taranto, L’Aquila e S. Giuliano di Puglia, per il terremoto

di Ilaria Carosi

L’odore del mare, ad un tratto, mi è entrato nelle narici, l’ho sentito distintamente, anche se non lo vedevo. Lo intuisci, il mare, non soltanto perché lo sai. Lo intuisci dalle caratteristiche di alcune persiane, dalle case basse e colorate, dalle biciclette, dai pantaloncini e dalle ciabatte, dal modo di vestire delle persone, quelle che hanno il costume “sotto”, il mollettone in testa e […]

LA TUTELA DELLA SALUTE MENTALE CON IL FESTIVAL NAZIONALE DELLA CREATIVITÀ

2016-12-05T15:53:51+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

La creatività è tutto, in quanto mezzo più completo e complesso per rapportarsi con le parti più profonde e rappresentative delle nostre vite e renderle visibili, non solo a noi stessi

di Patryk Kalinski

Parlando, quasi tutti e quasi sempre, non si pone attenzione alle parole utilizzate, al loro significato: la vita scinde dalla poesia del quotidiano; l’oblio del senso.

Non capendo la loro singola importanza, oltre a quella del significante, la comunicazione è resa inefficace. Cosi, non per delle idee, arrivano le discolpe, i litigi sulla potestà della ragione, il turpiloquio. Appesantiscono lo scontro quei vocaboli dal significato arduo, che ingarbugliano maggiormente la situazione. Giunge l’incomprensione. […]

CASA D’AUTORE

2016-12-05T15:53:51+01:00ZRAlt! n. 13 - Estate 2016|

Casa d’Autore vuole offrire uno spazio di serenità e di riflessione, un nido per il pensiero e il cuore: tutti gli artisti o gli scienziati che vorranno usufruirne, potranno farlo, ospitati gratuitamente in cambio di un dono (una poesia, un racconto, un dipinto, una pagina delle loro ricerche) che sarà poi conservato nella Casa

di Massimo Pamio

Una casa è un luogo di approdo, dove l’uomo può esercitare un dominio privato, personale, libero da condizionamenti, in cui può rivelarsi a se stesso, come ai propri sogni.
Casa d’Autore è un progetto cullato e accarezzato per lunghi anni, dovuto all’innamoramento per un paesaggio ancora non sfregiato dalla mano dell’uomo, paesaggio fedele al respiro medioevale, al soffiare libero del vento fra le fronde, al fluire possente delle nitide […]