Archivi mensili: Aprile 2019

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EDITORIALE

2019-09-28T09:57:48+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Eccoci ancora qui, su queste invisibili onde elettromagnetiche veicolanti – alla velocità della luce, e cioè circa 300.000 chilometri al secondo – le briose, ma non per questo superficiali pagine multimediali del n. 22 di ZRAlt!. Proiettate sempre “En avant!” come amava perentoriamente affermare il giovane poeta di Charville, adeguando la loro presenza ai fermenti più significativi del continuo farsi e disfarsi di una Cultura con la C maiuscola. Cultura resistente / resiliente agli improvvidi attacchi qualunquistici e neo-fascisti provenienti dai rozzi, malati cervelli di pseudo sovranisti dell’ultima ora, attacchi anch’essi trasportati dalle avvelenate onde elettromagnetiche dei social. Sicché, per tutte le donne e gli uomini di buona volontà, è possibile effettuare un confronto sincronico tra le fake news tese a diffondere l’antiumanistico Verbo […]

DANILO DE MARCO. Sulla fotografia di resistenza e insubordinazione

2019-05-01T16:40:54+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Nella fotografia di De Marco coscienza e vita fuoriescono da una costruzione antropologica dell’immagine e vanno a modificare la percezione

di Pino Bertelli

“Provate a essere liberi: morirete di fame.
La società vi tollera soltanto a patto che siate
 successivamente servili e dispotici”.

E.M. Cioran

I. Per una notte di san Bartolomeo della fotografia

Tutto nel mondo accade per finire nelle fotografie (nei film, nei libri, nelle pitture spesso di corte), se non fosse così, nel mondo non succederebbe mai nulla!

[…]

ARRIGO LORA TOTINO. Per giravolte piroette volteggi andirivieni labirinti anfratti rigogoli tortuosità, influenti traslati

2019-05-13T11:01:37+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

La maggior parte delle sue ricerche sulla vocalità e sulle potenzialità sonore della scrittura si esprime al meglio se congiunta all’uso dinamico del corpo, al gesto che interviene in maniera determinante nella composizione poetica

di Giovanni Fontana

La parola, nell’opera di Arrigo Lora Totino, si dispone sinesteticamente ad assumere caratteri polimorfi, a coinvolgere tutti i sensi, a rendersi disponibile per evoluzioni metamorfiche, a passare da una misura ad un’altra,

[…]

DI-VAG-ATIONS D’UN TRANS-SCRIBE AU COMPTOIR QUANTIQUE

2019-05-01T16:40:40+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Nel sotterraneo clandestino cercare di correggere il mondo, disarmare le trappole di un linguaggio destinato al supplizio e scrivere insieme al vento sentieri di nuvole

di Eva Rachele Grassi

«La conoscenza … non è una serie di teorie in sé coerenti che convergono verso una concezione ideale,
non è un approccio ideale, non è un approccio graduale alla verità.
E’ piuttosto un oceano, sempre crescente, di alternative reciprocamente incompatibili
(e forse anche incommensurabili): ogni singola teoria, ogni favola, ogni mito
che fanno parte di questa collezione costringono le altre ad una maggiore articolazione,
e tutte contribuiscono, attraverso questo processo di competizione,
allo sviluppo della nostra coscienza…» 

K. Feyerabend –Contro il metodo

[…]

MARCELLO MARIANI: LA RISCOPERTA DI UN GENIUS LOCI

2019-05-01T16:40:29+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Le recondite armonie inseguite prima e delicatamente prese sotto braccio, poi, dall’artista aquilano con gli innesti materici di carte, stoffe d’epoca o frammenti di macerie sismiche, non sono minimamente arrossite di fronte alle ritmate partiture jazzistiche dei conclamati artisti americani

di Antonio Gasbarrini

Spesso è il congedo terreno di ognuno di noi, a far accendere i riflettori sul vissuto. Prima di tutto in ambito familiare. Quindi sociale, se si è stati coinvolti in una qualche attività di rilevanza pubblica. In modo particolare, per gli artisti, la cui creatività confluita nelle opere, è continuamente esposta, nuda e cruda, al giudizio del pubblico. Non sempre lo stesso è allineato poi all’effettivo “valore estetico”, certificato dalle quotazioni di mercato, troppo spesso pilotate o, com’è accaduto nell’ultimo decennio, “drogate”, nonostante […]

RAPSODIA DELL’UMANESIMO

2019-05-01T16:40:19+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

L’intelligenza artificiale, la produzione di esseri pensanti come noi in un futuro non molto lontano, dicono gli scienziati, finiranno per sostituire interamente l’essere umano

di Francesco Correggia

Nelle società occidentali si moltiplicano gli appelli da parte di filosofi, scrittori, docenti, personaggi televisivi ad avere una visione umanistica della storia su cui dovrebbe fondarsi la nostra società civile e democratica. Questi appelli che sono condivisibili da un punto di vista dell’etica appaiono come tentativi di rispondere al disagio che stiamo vivendo nel mondo globalizzato. Sono dei modi con cui esprimiamo il dissenso rispetto a quello che sta accadendo oggi, non solo nella politica, ma anche nei rapporti tra individui e nello stesso linguaggio sempre di più ostaggio del potere economico-finanziario. Si tratta di inviti a riflettere sul […]

PER LINGUE DI LUNA

2019-05-01T16:40:05+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Sul versante di una sua inclinazione avanguardistica si rinvengono pure, frattanto, le tracce della sinestesia chiamata ad un lavoro sperimentale

di Marcello Carlino

Lungo A reazione poetica di Anna Maria Giancarli non sono pochi i testi che manifestano una spiccata vocazione metaletteraria. Segnale, vivace quant’altri mai, che il libro, quale organico contesto di apparati a funzione integrata, risponde qui ad una serie di potenti necessità e per questo è voluto, impaginato: necessità di compattezza strutturale che si incarica di dire con forza, necessità di diretta responsabilità testimoniale, necessità di legare in un tessuto che resiste le occasioni che schiudono i versi,

[…]

YANG LIAN: «LA MIA PATRIA È LA POESIA»

2019-05-01T16:39:45+01:00ZRAlt! n. 22 - Autunno 2018|

Yang Lian ha «superato» positivamente il dramma dell’esilio («esilio significa toccare il limite e superarlo» confessa a Renato Minore) attraverso la poesia che lo fa sentire dovunque a casa propria

di Liliana Biondi

«La mia patria è la poesia», e «La poesia è la nostra madrelingua»: queste due affermazioni del poeta di origine cinese, Yang Lian, sono il punto nodale del suo universo sapienziale e della sua poetica «cosmologica e insieme razionale». Oggi, cittadino del mondo, o meglio, come egli stesso dice, «cittadino di ogni luogo in cui mi trovo», senza mai spogliarsi della sua orientalità («Un orientale rimane un orientale anche dopo una vita vissuta in occidente»), Yang Lian nasce casualmente a Berna nel 1955, dove suo padre era diplomatico di alto rango dell’Ambasciata Cinese. […]